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	<title>"Dei canti, dei balli e dei pensieri"</title>
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		<title>"Dei canti, dei balli e dei pensieri"</title>
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		<title>Il Corano incita alla violenza&#8230; e la Bibbia?</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 20:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[religione]]></category>
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		<description><![CDATA[Geert Wilders, il deputato antiislam che alle recenti elezioni ha ottenuto un milione e mezzo di voti, per aver paragonato il Corano al Mein Kampf. Il Reverendo Jones, in Florida, per l&#8217;11 Settembre voleva bruciare copie del Corano. E tanti altri &#8220;luoghi comuni&#8221;. Siamo nel 2000 e queste boiate dovrebbero finire. Non sono i libri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=120&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Geert Wilders, il deputato antiislam che alle recenti elezioni ha ottenuto un milione e mezzo di voti, per aver paragonato il Corano al Mein Kampf.</p>
<p>Il Reverendo Jones, in Florida, per l&#8217;11 Settembre voleva bruciare copie del Corano.</p>
<p>E tanti altri &#8220;luoghi comuni&#8221;.</p>
<p>Siamo nel 2000 e queste boiate dovrebbero finire. Non sono i libri a ispirare violenza, sono i violenti a cercare una giustificazione della loro inclinazione a distruggere il prossimo, e se non la trovano nei libri religiosi lo faranno ugualmente.</p>
<p>D&#8217;altronde il continuo tam-tam dei media riporta solo casi di folli fondamentalisti Islamici. Ma non tutto è Islam.<br />
In fondo anche noi abbiamo i nostri fondamentalisti pazzoidi di origine cristiana.<br />
Le motivazioni non sono da cercare nei libri&#8230; ma se vogliamo continuare con questo luogo comune allora è bene che la gente si informi meglio sui libri su cui è radicata la fede di ogni religione del mondo, compresa quella cristiana!<br />
Si, ebraica e cristiana! Tanto da meritare un nome specifico &#8220;Il Signore degli Eserciti&#8221; (Sabaoth)</p>
<p>Non ci credi?<br />
Bene! Ho fatto una &#8220;veloce&#8221; ricerca dei brani contenuti nel Vecchio Testamento, libro considerato &#8220;sacro&#8221; quanto per i cristiani che per gli ebrei . Qui sotto alcuni pochi estratti delle numerose prove.</p>
<p> <strong><br />
Malachia 4:3</strong><br />
Voi calpesterete gli empi, che saranno come cenere sotto la pianta dei vostri piedi, nel giorno che io preparo», dice il SIGNORE degli eserciti.</p>
<p><strong>Salmi 24:7-10</strong><br />
O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re di gloria entrerà. 8 Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE, forte e potente, il SIGNORE potente in battaglia.</p>
<p><strong>Isaia 34:6</strong><br />
La spada del SIGNORE è piena di sangue, è coperta di grasso, di sangue d&#8217;agnelli e di capri, di grasso di rognone di montoni; poiché il SIGNORE fa un sacrificio a Bosra e una grande strage nel paese di Edom.</p>
<p><strong>Isaia &#8211; Capitolo 63<br />
Il giudizio dei popoli</strong><br />
1Chi è costui che viene da Edom, da Bozra con le vesti tinte di rosso? Costui, splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza? &#8211; «Io, che parlo con giustizia, sono grande nel soccorrere».<br />
2- Perché rossa è la tua veste e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?<br />
3- «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me. Li ho pigiati con sdegno, li ho calpestati con ira. Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti,<br />
4 poiché il giorno della vendetta era nel mio cuore e l&#8217;anno del mio riscatto è giunto.<br />
5Guardai: nessuno aiutava; osservai stupito: nessuno mi sosteneva. Allora mi prestò soccorso il mio braccio, mi sostenne la mia ira.<br />
6 Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira, feci scorrere per terra il loro sangue.</p>
<p> <strong><br />
Salmi &#8211; Capitolo 44<br />
Lamento nazionale</strong><br />
1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil.<br />
2 Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, i nostri padri ci hanno raccontato l&#8217;opera che hai compiuto ai loro giorni, nei tempi antichi.<br />
3 Tu per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, per far loro posto, hai distrutto i popoli.</p>
<p><strong>Isaia 63:6</strong><br />
Ho calpestato popoli nella mia ira, li ho ubriacati nel mio furore, ho fatto scorrere il loro sangue sulla terra».</p>
<p><strong>Esodo 13:15</strong><br />
&#8230;e quando il faraone si ostinò a non lasciarci andare, il SIGNORE uccise tutti i primogeniti nel paese d&#8217;Egitto, tanto i primogeniti degli uomini quanto i primogeniti degli animali. Perciò io sacrifico al SIGNORE ogni primo parto maschio, ma riscatto ogni primogenito dei miei figli&#8221;.</p>
<p><strong>Isaia 49:26</strong><br />
Farò mangiare ai tuoi oppressori la propria carne, s&#8217;inebrieranno con il proprio sangue, come con il mosto; ogni carne riconoscerà che io, il SIGNORE, sono il tuo salvatore, il tuo redentore, il Potente di Giacobbe».</p>
<p><strong>Geremia 25:16</strong><br />
Esse berranno, barcolleranno, saranno come pazze, a causa della spada che io manderò in mezzo a loro»</p>
<p><strong>Geremia 25:27</strong><br />
«Tu dirai loro: &#8220;Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d&#8217;Israele: Bevete, ubriacatevi, vomitate, cadete senza rialzarvi più, davanti alla spada che io mando in mezzo a voi&#8221;.</p>
<p><strong>Geremia 46:10</strong><br />
Questo giorno, per il Signore, per il DIO degli eserciti, è giorno di vendetta, in cui si vendica dei suoi nemici. La spada divorerà, si sazierà, si ubriacherà del loro sangue; poiché il Signore, DIO degli eserciti, immola le vittime nel paese del settentrione, presso il fiume Eufrate.</p>
<p><strong>Salmi 68:23</strong><br />
affinché tu affondi il piede nel sangue dei tuoi nemici, e la lingua dei tuoi cani ne abbia la sua parte».</p>
<p>Qual&#8217;è il vero problema che affligge il cristiano?<br />
Il vero problema che affligge il cristiano è che ha poca o nessuna conoscenza a riguardo delle scritture (&#8220;sacre&#8221;) sul quale sono poste le radici della propria religione</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=120&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Non sono pazzo&#8230; peccato! :(</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
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		<category><![CDATA[me stesso]]></category>
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		<category><![CDATA[via di fuga]]></category>

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		<description><![CDATA[Introduzione&#8230; oppure &#8220;di ciò che penso di me&#8221;? Parlare a me stesso, scrivendo qui, non mi sembra una cosa normale, non mi pare nemmeno giusto, forse sono pazzo e non ne sono ancora consapevole. I pazzi, quelli veri, vanno in giro per una città vedendo un mondo che non esiste. Parlano, s’incazzano o cantano accompagnati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=116&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:candara;"><strong><span style="font-size:medium;"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2057/2227085218_8c6ac91e40.jpg" alt="" width="500" height="374" />Introduzione&#8230; oppure &#8220;di ciò che penso di me&#8221;?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Parlare a me stesso, scrivendo qui, non mi sembra una cosa normale, non mi pare nemmeno giusto, forse sono pazzo e non ne sono ancora consapevole. I pazzi, quelli veri, vanno in giro per una città vedendo un mondo che non esiste. Parlano, s’incazzano o cantano accompagnati da persone che gli altri, quelli normali (così dicono, o così è più conveniente che sia così) non vedono.</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Ma perché noi insistiamo tanto ad esser normali e loro invece non fanno alcuno sforzo per esserlo? Noi dei prodotti conformi e loro quelli avariati o venuti a male? Noi siamo consapevoli della differenza, o crediamo di esserlo, e questi no?</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Ma sembra che loro stiano bene e, se così non fosse, forse non lo sarebbero più, pazzi. E non hanno bisogno di esser convinti di essere consapevoli. Allora noi forse non saremo pazzi, ma contorti sì.</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">E poi siamo consapevoli di esser normali, ma anche di stare in una realtà che spesso non ci piace, che non è quella che ci saremo potuti aspettare da piccoli. Io, almeno, da piccolo sapevo che avrei fatto grandi cose, mi sembrava che avrei spaccato il mondo in due… ero pronto a grandi imprese! Mah…</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">E perché mai, se sappiamo qual è la realtà più dei pazzi, vorremo convincere loro di esser nella posizione errata? Loro stanno così bene!</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Quando ero ragazzo trovavo spesso nel bus un pazzo che cantava e batteva le mani, ed era tutto felice.  Te lo immagini se andassi a dirgli: &#8220;Guarda che la tua felicità proviene da qualcosa di irreale, vedi un mondo che non c&#8217;è!&#8221;; chi se la sente di andare a raccontargli che la vita è un’altra?</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Ecco… lo sapevo, mi sono allontanato troppo dal ragionamento iniziale, sto parlando dei pazzi! Ma i pazzi parleranno mai di noi? Sembra quasi come una personalità multipla, o una matrioska, dove l’ultima non conosce, o non comprende, chi gli sta sopra, ma viceversa si.</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Ora può essere che ci sia qualcuno sopra di me, che si diverte alle mie spalle? Fosse così, sicuramente, ora starebbe ridendo di me e dice ai suoi compari: “G<em>uardate questo idiota com’è buffo! Crede davvero di conoscere la realtà, pensando di esser migliore di quell’altro che chiama pazzo!</em>”.</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Chissà&#8230; forse anche lui è deriso o compatito da qualcuno che è, ulteriormente, sopra, nella gerarchia e non lo sa.</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;"><strong>La pazzia non è stupidità, punto.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Lo stupido è un uomo che non riesce ad accettare la verità, la realtà, e per questo si costruisce una verità alternativa, una “</span></span><span style="font-family:candara;"><strong><span style="font-size:small;">via di fuga</span></strong></span><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">”. Mente a se stesso e continua a bollire nel suo brodo. </span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">La conoscenza rende l&#8217;uomo libero: liberi&#8230; di fingere di esser altro. Ci basterebbe la libertà per elogiare l&#8217;uomo? La libertà unita alla vigliaccheria genera idioti. E i pazzi sono uomini liberi? Per me i pazzi sono gli uomini veramente i più liberi di chiunque altro. Che gliene fotte a loro di pensarci?</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Noi siamo sempre schiavi, come minimo, di noi stessi. Schiavi della semplificazione e della pigrizia. Schiavi del potere e del denaro. Schiavi della tecnologia e dell&#8217;arrivismo. Schiavi dell&#8217;immagine che abbiamo forgiato di noi stessi e che ogni giorno dobbiamo costantemente <span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">con fatica </span></span>mantenere. Schiavi delle opinioni altrui. Non facciamo molte delle cose che vorremo perché temiamo il giudizio altrui; l&#8217;altrui che esso stesso vorrebbe fare qualcosa che non farà perché teme il nostro, di giudizio!</span></span></p>
<p><span style="font-family:candara;"><span style="font-size:small;">Io credo che i pazzi, come li intendiamo noi, ci sono ma quando abbiamo puntato il dito per indicare chi fossero abbiamo sbagliato direzione.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/116/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=116&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Falsità e ipocrisie religiose</title>
		<link>http://davelooper.wordpress.com/2010/03/03/falsita-e-ipocrisie-religiose/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogroll]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[Carl Seagan]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[false citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Dawkins]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca&#8221;. Questa è una delle tante frasi che vengono inputate ad Einstein. Dopo la sua morte sempre più apologeti della religione cercano, comprensibilmente, di *cooptare* Einsten nelle loro file. Ma la verità è un&#8217;altra. Ecco altre citazioni che illustrano il vero credo di Einstein: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=108&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color:#333399;"><strong><a href="http://davelooper.files.wordpress.com/2010/03/albert-eisntein11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-110" title="albert-eisntein1[1]" src="http://davelooper.files.wordpress.com/2010/03/albert-eisntein11.jpg?w=700" alt=""   /></a>&#8220;La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca&#8221;</strong></span><strong>.</strong><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="_mcePaste" style="display:inline!important;"><span style="font-style:normal;">Questa è una delle tante frasi che vengono inputate ad Einstein.</span></div>
<div id="_mcePaste">Dopo la sua morte sempre più apologeti della religione cercano, comprensibilmente, di *cooptare* Einsten nelle loro file.</div>
<div id="_mcePaste">Ma la verità è un&#8217;altra.</div>
<div>Ecco altre citazioni che illustrano il vero credo di Einstein:</div>
<div>
<div><em><span style="color:#333399;">&#8220;Quella che mi è stata attribuita come convinzione religiosa era naturalmente una bugia, una bugia ripetuta in maniera sistematica&#8230;</span></em></div>
<div><em><span style="color:#333399;">Se c&#8217;è in me qualcosa che si può definire religioso, è l&#8217;ammirazione sconfinata che provo per la struttura del mondo quale la scienza ci ha finora rivelato&#8221;.</span></em></div>
<div><span style="color:#333399;"><em>&#8220;Sono un *non-credente* prodondamente religioso. Non ho mai attribuito alla Natura uno scopo o un obiettivo, niente che si potesse considerare antropomorfico. Ciò che distinguo nella Natura è un ordine magnifico che si può comprendere solo in maniera molto imperfetta e che dovrebbe riempire l&#8217;individuo pensante di un sentimento di umiltà. Questo sentimento è autenticamante religioso e non ha niente a che fare con il misticismo.&#8221;</em></span></div>
<div><span style="color:#333399;"><em></p>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">Queste ed altre dichiarazioni provocarono una pioggia di lettere, contenenti parole sprezzanti nei suoi confronti e modi abbastanza discutibili.</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;"><br />
</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">In America, un avvocato cattolico che lavorava per un&#8217;associazione ecumenica scrisse allo scenziato:</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000080;">&#8220;Siamo profondamente rammaricati che abbia fatto una dichiarazione&#8230; in cui ridicolizza l&#8217;idea di un Dio personale. Nulla di quanto si è detto negli ultimi dieci anni era mai riuscito a insinuare l&#8217;idea che Hitler avesse qualche ragione di espellere gli ebrei dalla Germania. Pur riconoscendole il diritto di parlare liberamente, le assicuro che quanto ha affermato fa di lei una delle maggiori fonti di discordia in America&#8221;</span></span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000080;"><br />
</span></span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="color:#000080;"><span style="color:#000080;"><span style="font-style:normal;"><span style="color:#000000;">Violenta, invece, fu la lettera della Calvary Tabernacle Association dell&#8217;Oklahoma:</span></span></span></span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="color:#000080;"><span style="color:#000080;">&#8220;&#8230; penso che tutti i cristiani d&#8217;America le risponderanno: <span style="text-decoration:underline;">Noi non rinunceremo alla nostra fede in Dio e nel suo figlio Gesù Cristo, ma se lei non crede nel Dio del popolo di questa nazione, la invitiamo a tornare nel suo paese&#8230; Prenda la sua folle e falsa teoria dell&#8217;evoluzione e torni in Germania, da dove è venuto, oppure la pianti di cercare di spezzare la fede di un popolo che l&#8217;ha accolta quando è stato costretto a fuggire dalla sua terra natale</span>&#8220;</span></span></span></div>
<div><span style="color:#000080;"><span style="color:#333399;"><br />
</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">Qual&#8217;era, allora, il tipo di religiosità di Einstein? Con un&#8217;altra citazione si chiarirà il concetto:</span></span></div>
<div><span style="color:#000080;">&#8220;Sentire che dietro la nostra esperienza del mondo c&#8217;è qualcosa che la mente non può afferrare e la cui bellezza e sublimità cogliamo solo in maniera indiretta, come debole riflesso, è religiosità. In questo senso sono religioso.&#8221;</span></div>
<div><span style="color:#000080;"><br />
</span></div>
<div><span style="color:#000080;"><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">Ma quando parla di religiosità non si riferisce MAI a qualcosa di soprannaturale. Come afferma Carl Seagan (famoso Astronomo e autore del romanzo &#8220;Contact&#8221;):</span></span></span></div>
<div><span style="color:#000080;"><span style="color:#333399;">&#8220;Se per <strong>Dio </strong>si intende la serie di leggi fisiche che governano l&#8217;universo, senza dubbio Dio esiste. <strong>Ma è un Dio che non appaga dal punto di vista emotivo&#8230; non ha molto senso pregare la legge di gravitazione universale</strong>&#8220;</span></span></div>
<div><span style="color:#000080;"><span style="color:#333399;"><br />
</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">Tratto (e riassunto) dal libro <strong><em>L&#8217;illusione di Dio</em></strong> </span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-style:normal;">di <strong><em>Richard Dawkins</em></strong></span></span></div>
<p></em></p>
<p></span></div>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/108/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=108&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">albert-eisntein1[1]</media:title>
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		<title>Buzz&#8230; tanto rumore per&#8230; troppo!</title>
		<link>http://davelooper.wordpress.com/2010/02/13/buzz-tanto-rumore-per-troppo/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 11:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi gratuiti]]></category>
		<category><![CDATA[Buzz]]></category>
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		<category><![CDATA[Orkut]]></category>
		<category><![CDATA[pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Sinceramente Buzz non mi dice nulla&#8230; niente di diverso da centinaia di altri Social. Siamo all&#8217;apice del successo dei Social Network e Google, col suo Orkut, non è riuscita ad invadere il mercato di altri più noti. L&#8217;idea di base di Buzz è stata certamente quella di sfruttare il veicolo di GMail per avere un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=104&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.google.com/s2/static/images/1444417344-GoogleBuzzLogo68.png" alt="Google Buzz" /><br />
Sinceramente <strong>Buzz </strong>non mi dice nulla&#8230;<br />
niente di diverso da centinaia di altri Social.</p>
<p>Siamo all&#8217;apice del successo dei Social Network e Google, col suo <strong>Orkut</strong>, non è riuscita ad invadere il mercato di altri più noti.</p>
<p>L&#8217;idea di base di Buzz è stata certamente quella di sfruttare il veicolo di <strong>GMail </strong>per avere un accesso quasi scontato in questo sistema&#8230; è, quindi, un fatto puramente di marketing; non c&#8217;è nulla di innovativo.<br />
Ovviamente i soliti religiosi di turno stanno già acclamando di aver scoperto il prodotto dell&#8217;anno.</p>
<p>Per quanto debba dire che la versione per <strong>iPhone </strong>la ritengo la vera innovazione (anche se esistevano, proprio per tale device, programmi simili già da tempo) e, allo stesso tempo, anche la cosa più preoccupante:<br />
i ragazzini possono essere &#8220;agganciati&#8221; più facilmente da possibili pedofili in quanto l&#8217;applicazione consente di mostrare gli aggiornamenti di stato di persone, non appartenenti alla propria buddy list, nelle vicinanze&#8230; la cosa mi preoccupa davvero.<br />
E allora come google sfrutta il veicolo GMail per avere un accesso quasi automatico a buzz io, per contro, non permetterò a mio figlio di utilizzare GMail!</p>
<p>E questo è quanto&#8230; poi se voi religiosi volete decantare che è figo fate pure.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/104/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=104&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Google Buzz</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>iPad</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ttra trecento volte &#8220;rivoluzionario&#8221;, duecento &#8220;innovativo&#8221; e seicento &#8220;stupefacente&#8221; in mezzo si trovava qualche spiegazione che dimostrava che l&#8217;iPad NON E&#8217; un iPhone con una lente di ingrandimento sopra: &#8220;Il cambio del background!!!!&#8221; ah si.. anche che vuole fottere pure chi ha già un Amazon kindle<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=102&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ttra trecento volte &#8220;rivoluzionario&#8221;, duecento &#8220;innovativo&#8221; e seicento &#8220;stupefacente&#8221; in mezzo si trovava qualche spiegazione che dimostrava che l&#8217;iPad NON E&#8217; un iPhone con una lente di ingrandimento sopra: &#8220;Il cambio del background!!!!&#8221;</h3>
<p>ah si.. anche che vuole fottere pure chi ha già un Amazon kindle <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=102&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I consumi divorano il pianeta in 5 anni aumentati del 28%</title>
		<link>http://davelooper.wordpress.com/2010/01/12/i-consumi-divorano-il-pianeta-in-5-anni-aumentati-del-28/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/12/news/rapporto_worldwatch_institute-1913867/?rss Sono dell&#8217;idea che occorre, più che mai, istituire la &#8220;carta dei diritti della Società&#8221; e dare una priorità più elevata di quella basata sui diritti dell&#8217;uomo. I diritti dell&#8217;uomo fanno si che chiunque possa acquistare tutte le risorse in base alle sue disponibilità, anche qualora fossero risorse naturali e fossero le ultime rimaste sulla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=100&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="I consumi divorano il pianeta" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/12/news/rapporto_worldwatch_institute-1913867/?rss" target="_blank">http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/12/news/rapporto_worldwatch_institute-1913867/?rss</a></p>
<p>Sono dell&#8217;idea che occorre, più che mai, istituire la &#8220;<strong>carta dei diritti della Società</strong>&#8221; e dare una priorità più elevata di quella basata sui diritti dell&#8217;uomo.</p>
<p>I diritti dell&#8217;uomo fanno si che chiunque possa acquistare tutte le risorse in base alle sue disponibilità, anche qualora fossero risorse naturali e fossero le ultime rimaste sulla terra. E che possa bruciare tutto il petrolio che acquista ed emettere tutte le quantità di anidride carbonica che vuole. Come potrebbe, se ne ricavasse guadagno, sciogliere tutti i ghiacciai del Polo Nord (non è forse vero che il petrolio diventa proprietà di chi lo trova e lo preleva?)</p>
<p>Tutto questo è giusto in rapporto al fatto che chi ha i soldi è giusto che compri, ma è scorretto se fa un danno alla società. E diventa un attentato terroristico se questa società è tutta la popolazione mondiale e se chi ne risente è il pianeta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/100/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=100&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Beatificazione di Giovanni Paolo II : non tutti sono d’accordo.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 17:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[assurdità]]></category>
		<category><![CDATA[Beatificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[incoerenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per aver non aver favorito gli accertamenti sul caso Il caso Ior-Banco Ambrosiano. Per non aver avuto il senso della misura nel beatificare Pio IX. Per i diritti umani violati&#8230; e altro ancora Agli inizi del 2007 la Postulazione della causa di beatificazione di Karol Wojtyla, convocò espressamente anche Giovanni Franzoni al Vicariato di Roma per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=94&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Per aver non aver favorito gli accertamenti sul caso Il caso Ior-Banco Ambrosiano. Per non aver avuto il senso della misura nel beatificare Pio IX. Per i diritti umani violati&#8230; e altro ancora</h2>
<div><em>Agli inizi del 2007 la Postulazione della causa di beatificazione di Karol Wojtyla, convocò espressamente anche Giovanni Franzoni al Vicariato di Roma per portare la sua testimonianza nel processo stesso. La sua deposizione giurata è avvenuta il 7 marzo 2007 ed è avvenuta, a norma del diritto canonico, essendo Franzoni il primo firmatario, insieme a molti altri noti teologi di tutto il mondo, di un testo diffuso in data 6 dicembre 2006.</em></div>
<div><em>Franzoni ha ovviamente mantenuto il segreto sulla sua deposizione, fino a che la causa non è stata ufficialmente chiusa, per la fase che riguardava il Vicariato.</em></div>
<div><em>Nel novembre scorso, chiusa appunto quella fase, diversi prelati, e tra essi anche cardinali, salutando positivamente l&#8217;iter del processo, anche con interviste ai media riportavano testimonianze di fatti, e anche di asseriti miracoli, che a loro giudizio dimostravano appunto la santità di Wojtyla. Dalle varie interviste e dichiarazioni emergeva un coro di voci favorevoli alla beatificazione, e nessun cenno era fatto alle voci critiche, e tanto meno emergevano tentativi di risposta alle obiezioni che pure, in sede di Tribunale, erano emerse, contro la beatificazione.</em></div>
<div><em>In tale contesto Franzoni ha ritenuto di non essere più legato al segreto e, dopo aver informato, il 25 novembre 2009, l&#8217;apposito Tribunale del Vicariato, ai primi di dicembre rendeva pubblica la sua testimonianza, quella che ora anche qui viene allegata.</em></div>
<div><em>Sabato 19 dicembre il Vaticano ha annunciato che il papa aveva autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare decreti riguardanti, tra l&#8217;altro, le &#8220;virtù eroiche&#8221; di due papi: il Servo di Dio Pio XII (Eugenio Pacelli), e il Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla). A questo punto, una volta che la stessa Congregazione accerti che i due &#8220;venerabili&#8221; hanno compiuto un miracolo, il papa regnante potrà decidere sulla loro beatificazione.</em></div>
<div><strong>Deposizione di testimonianza nella causa di </strong></div>
<div><strong>beatificazione di Giovanni Paolo II</strong></div>
<div>L’apertura ufficiale, il 28 giugno 2005, della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, ha sollecitato tutti i cattolici, uomini e donne, che si sentono partecipi e responsabili della vita della loro Chiesa, ad inviare le loro testimonianze sulle opere del romano pontefice scomparso il 2 aprile precedente.</div>
<div>Come era stato correttamente annunziato, potevano essere inviate, all’ufficio competente del Vicariato di Roma, sia testimonianze a favore che testimonianze contrarie alla glorificazione di Karol Wojtyla, purché tutte fondate su dati obiettivi.</div>
<div>Valutando, in tutta scienza e coscienza, il pontificato di Giovanni Paolo II, un gruppo di cattolici (teologi, teologhe, storici), al quale mi sono unito, ritenne che le dichiarazioni pubbliche sul pontefice scomparso, e le iniziative suscitate per favorire la sua causa di beatificazione, fossero spesso caratterizzate da una valutazione superficiale ed acritica del suo operato. E perciò, nel rispetto – ovviamente – di altri e differenti pareri, lo stesso gruppo a dicembre 2005 pubblicò un appello, confermato e firmato anche da altri esattamente un anno dopo, il 6 dicembre 2006,  e quindi inviato al Vicariato di Roma, nel quale metteva brevemente in luce quelli che, a parere dei sottoscrittori, erano dei pesanti limiti del pontificato. Limiti così grandi da ostare alla beatificazione.</div>
<div>Quell’<em>Appello </em> si limitava ad indicare alcuni punti critici del pontificato. I firmatari, comunque, confidavano, e confidano, che l’apposito Tribunale del Vicariato approfondirà adeguatamente le piste segnalate per fare maggior chiarezza.</div>
<div>E’ naturale che, un pontificato durato quasi 27 anni, sia carico di eventi, variamente valutabili. Se, in quell’<em>Appello</em>, erano sottolineati quelli, a giudizio dei firmatari, “negativi”, non si presumeva certo, con questo, ignorare gli aspetti “positivi” del pontificato, e perciò, en passant, si ricordava in particolare l’impegno di Wojtyla contro la guerra.</div>
<div>Nello stesso spirito dell’<em>Appello</em>, e lasciandolo sullo sfondo, in questa deposizione, e come testimonianza personale, vorrei precisare le ragioni delle mie fondate riserve alla beatificazione di papa Wojtyla, il che naturalmente non mi fa dimenticare gli aspetti a mio parere luminosi dell’azione del pontefice (ad esempio, già a suo tempo lo lodai con una lettera pubblica per il suo impegno contro la guerra in Iraq nel 2003).</div>
<div>Ho detto “papa Wojtyla”: la mia attenzione, dunque, è rivolta unicamente e solamente a come questa persona ha vissuto il suo pontificato, e in essa ha operato. Nulla io so, direttamente, della sua vita precedente in Polonia, e su di essa nessun giudizio posso esprimere. Parlo, dunque, del pontefice eletto il 16 ottobre 1978, e deceduto il 2 aprile 2005.</div>
<div>Sempre in rapporto alla beatificazione, questa, a mio parere, è la questione previa che si pone: è possibile, in un papa, distinguere la <em>persona </em>dal suo <em>ruolo</em>, le <em>virtù private </em>dalle <em>decisioni pubbliche</em>?</div>
<div>E’ bene evidente che su questa terra nessuno può giudicare la coscienza dell’altro; solo il Signore può farlo. Dunque, sotto questo aspetto, nulla io avrei da dire su Giovanni Paolo II. Se intervengo è perché mi domando se alcune sue scelte – così come valutabili dall’esterno – siano state una trasparente e cristallina testimonianza di quello spirito evangelico, e di quelle virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) che debbono rifulgere in grado altissimo in un “candidato” alla gloria del Bernini.</div>
<div><strong>+ Il caso Ior-Banco Ambrosiano</strong></div>
<div>Sul pontificato di Giovanni Paolo II incombe un’ombra nera che, a mio parere, mostra come quel pontefice violò gravemente le virtù della prudenza e della fortezza: mi riferisco a come egli gestì la vicenda dell’Istituto per le opere di religione (Ior) in connessione con il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Non è, questo, il luogo per esaminare in lungo e in largo la complessa vicenda; mi limito a rilevare che giudici italiani erano giunti alla conclusione che mons. Paul Marcinkus, presidente dello Ior, aveva avuto gravissime responsabilità per il crack dell’Ambrosiano e, dunque, dalla Città del Vaticano doveva essere estradato in Italia per essere arrestato e interrogato. Del resto, questa era anche la possibilità, per lui, di dimostrare limpidamente la sua innocenza e l’infondatezza delle accuse addebitategli.</div>
<div>La linea difensiva della Santa Sede, in tale vicenda, non fu quella di accertare se le accuse a Marcinkus fossero fondate, ma solamente quella di respingere, in quanto a suo parere contrastanti con i Patti Lateranensi, le richieste della magistratura italiana, perché queste avrebbero interferito in un àmbito, e in uno Stato (Vaticano) in cui l’Italia non poteva entrare. In effetti, dopo una lunga schermaglia giuridica e diplomatica, la stessa Corte di Cassazione nel luglio 1987 diede ragione alle tesi vaticane.</div>
<div>Senza entrare in questioni giuridiche, la domanda da porsi è la seguente: Giovanni Paolo II favorì l’accertamento della verità sul caso Ior? La risposta, mi pare, è negativa. Infatti, il papa decise, o lasciò che decidessero, di impedire, con pretesti giuridici, l’accertamento della verità. Infatti, ammesso e non concesso che i giudici italiani non avessero titolo a chiedere l’estradizione di Marcinkus, nessun processo pubblico si è tenuto nella Città del Vaticano per accertare i fatti. Wojtyla diede allora, e offre anche oggi, motivi fondatissimi per dubitare dell’innocenza di Marcinkus e, anche, della trasparenza della gestione economica della Santa Sede.</div>
<div>Pochi mesi dopo i fatti sopra citati (l’appello ai Patti lateranensi per evitare l’estradizione di mons. Marcinkus), Wojtyla, il 26 novembre 1982, così affermava alla conclusione di una plenaria del Collegio cardinalizio che aveva discusso anche dello Ior: “Desidero poi ringraziarvi in modo particolare per l’attenzione che avete dato alla questione dell’Istituto per le Opere di Religione. Una riunione di 15 Cardinali, com’è noto, ha previamente studiato la cosa prima che il Collegio Cardinalizio si radunasse qui, in questi giorni. Si tratta di questione delicata, complessa, che è stata soppesata in tutti i particolari: voi ne avete avuto una esposizione adeguata, e avete potuto rendervene conto per quei suggerimenti che siano necessari. <em>La Santa Sede</em><em> è disposta a compiere ancora tutti i passi che siano richiesti per un’intesa da entrambe le parti perché sia posta in luce l’intera verità. Anche in questo, essa vuole solo servire la causa dell’amore</em>”.</div>
<div>Mai parole tanto impegnative (quelle che ho segnato in corsivo) sono state altrettanto contraddette: infatti, pubblicamente, nulla ha fatto Wojtyla per fare accertare la verità. E’ vero, ha poi riformato lo Ior e allontanato Marcinkus: ma la verità sui rapporti tra il prelato e Calvi, e il crack dell’Ambrosiano, non si è potuta sapere, da parte vaticana. E il fatto che la Santa Sede, pur dicendosi estranea al crack dell’Ambrosiano, abbia dato, a titolo di buona volontà, un sostanzioso contributo per aiutare chi da quel crack aveva subito ingenti danni economici, non risolve affatto, ma rende più aspro, il problema di fondo.</div>
<div>Beatificare un papa che, su tema tanto scottante, non ha fatto luce, mi sembrerebbe assai grave. L’impressione – dall’esterno – che molti hanno è che, al dunque, Wojtyla abbia sacrificato l’accertamento della verità per non compromettere l’istituzione ecclesiastica che avrebbe subito danni rilevantissimi se il mondo intero avesse scoperto trame incredibili e imbrogli economici inimmaginabili. Per non parlare dello sbigottimento di milioni di semplici fedeli cattolici nel mondo intero.</div>
<div>Dal punto di vista religioso, a me pare che, nel caso citato, Wojtyla sia venuto meno, in modo obiettivamente gravissimo, alle virtù della prudenza e della fortezza: la prudenza che avrebbe dovuto imporgli, come capo della Chiesa cattolica romana, di salvaguardare il buon nome di tale Chiesa, e dunque di fare ogni cosa per accertare la verità; la fortezza, che avrebbe dovuto spingerlo ad opporsi alle prevedibili resistenze dell’apparato ecclesiastico della Curia romana restìa a “scoprire gli altarini”. Quali che siano state le motivazioni soggettive per cui il papa agì come agì (motivazioni che io non so), il risultato pubblico di tale decisione è aver obiettivamente impedito l’accertamento della verità. Come persona il papa forse non ha fatto nulla di male o, soggettivamente, ha creduto di non farlo; ma come pontefice ha compiuto un gesto gravido di conseguenze.</div>
<div><strong>+ La beatificazione di Pio IX</strong></div>
<div>Quando, a fine 1999, fu annunciato che, di lì a pochi mesi (sarebbe effettivamente accaduto il 3 settembre del 2000), il papa avrebbe beatificato <em>insieme </em>Pio IX e Giovanni XXIII, da molte parti emersero fortissime perplessità. Perché? Non solo per l’”abbinamento” voluto da Wojtyla – dall’evidente significato di accontentare, da una parte, i “tradizionalisti”, e, dall’altra, i “progressisti” – ma per due motivi ben precisi, legati alla pena di morte e alla vicenda di Edgardo Mortara.</div>
<div>Mastai Ferretti, come re dello Stato pontificio, aveva rifiutato la grazia a due patrioti, Giuseppe  Monti e Gaetano Tognetti, che avevano compiuto un attentato, e nel 1868 i due, a Roma, erano stati messi a morte.</div>
<div>Protetto da Pio IX, l’inquisitore di Bologna nel 1858 aveva fatto rapire alla famiglia Mortara – un’illustre famiglia ebraica – il piccolo Edgardo in quanto nascostamente battezzato da una domestica. Perché il piccolo, ormai cristiano, fosse educato nella “vera religione”, era inevitabile – secondo Pio IX – che esso fosse sottratto con la forza alla famiglia di origine: “I diritti del Padre celeste vengono prima di quelli del padre terreno”, sostenne sempre il pontefice per giustificare la sua decisione.</div>
<div>Mi si chiederà che cosa c’entri tutto questo con Wojtyla. C’entra, invece. In questione non è infatti l’intima coscienza di Pio IX, che fece le sue scelte – nel suo contesto storico e culturale – ritenendo di fare il meglio possibile. In questione è il fatto che un “beato”, molti anni o anche secoli dopo la sua morte, e dunque in un altro contesto storico, culturale ed ecclesiale, viene proposto a tutti i fedeli come esempio da imitare.</div>
<div>Ora, all’alba del Duemila, e quattro decenni dopo il Concilio Vaticano II, all’interno della Chiesa cattolica romana si era enormemente accresciuta la sensibilità (pastorale e teologica) su due temi: la pena di morte e il rapporto Chiesa/popolo d’Israele. Perciò, elevare agli onori degli altari un papa che aveva permesso esecuzioni capitali, e aveva fatto rapire un bambino ebreo battezzato era una provocazione impressionante. Infatti, la domanda non era, e non è, se Pio IX fosse in buona fede (lo diamo per accertato), ma <em>quale significato </em>assumesse oggi proclamare beato un papa che fece l’opposto di quanto oggi i buoni cattolici pensano.</div>
<div>Dopo i gesti coraggiosi (basti citare la sua visita alla grande Sinagoga di Roma, del 1986, e al <em>Muro del pianto</em>di Gerusalemme, nel marzo del 2000) da lui compiuti verso il popolo ebraico, l’annunciata beatificazione di Pio IX appariva contraddittoria ed incomprensibile.</div>
<div>In effetti, nei mesi precedenti l’annunciata beatificazione, personalmente ebbi modo di constatare l’amarezza e lo sconcerto della comunità ebraica romana per la decisione di Wojtyla. E analoghi furono i sentimenti in molti cattolici.</div>
<div>Non essendoci nessuna ragione cogente che obbligasse il papa a beatificare Pio IX, è necessario domandarsi perché egli così decise. La mia forte impressione è che, in realtà, Wojtyla volesse proclamare l’inattaccabilità e la supremazia del pontificato romano. E cioè: esaltare Pio IX, a prescindere dalle sue contraddizioni, era un passo necessario per esaltare l’istituzione ecclesiastica. A costo di smentire, indirettamente, il “nuovo corso” avviato dal Vaticano II.</div>
<div>Mi domando se, in questo caso, Wojtyla abbia osservato le virtù della prudenza e della temperanza (l’invito ad avere, nell’agire, il senso della misura).</div>
<div><strong>+ I diritti umani violati</strong></div>
<div>Il pontificato di Giovanni Paolo II è costellato di decisioni sue, o di organi ufficiali della Curia romana (in particolare della Congregazione per la dottrina della fede), che in sostanza hanno in vario modo punito la libertà di ricerca teologica: teologi, teologhe, studiosi non “in linea” sono stati allontanati dalle loro cattedre, o impediti di proseguire le loro ricerche. Non voglio qui fare il lungo elenco dei castigati: mi permetto di rinviare alla lista, non esaustivo, compilata dall’agenzia <em>Adista</em> [numero 87  del novembre 2005].</div>
<div>Nella maggior parte dei casi le procedure adottate da Roma per punire gli indiziati non soddisfano lo standard che nei Paesi occidentali si esige perché un processo sia considerato giusto, e comunque i provvedimenti punitivi non hanno dato all’imputato il modo di difendersi adeguatamente.</div>
<div>Questa situazione è particolarmente stridente in un papa che è andato pellegrino in tutto il mondo a proclamare le esigenze della giustizia e l’intangibilità dei diritti umani.</div>
<div>Eppure, la ricerca della giustizia – nella Chiesa, anzitutto! – è, appunto, una delle virtù cardinali che dovrebbero rifulgere in un “beato”. Tanto più se papa.</div>
<div>Aggiungo che, di norma, Wojtyla non volle mai ricevere pubblicamente in udienza i “dissenzienti” (ma, un “padre”, non dovrebbe infine avere un dialogo a quattr’occhi con il figlio che, a suo parere, sbaglia?), o compiere verso di essi un gesto di amicizia. Un tale atteggiamento era il corollario inevitabile dell’intransigente “difesa della verità”? Non necessariamente; e a smentire Giovanni Paolo II è stato lo stesso suo successore che, pochi mesi dopo la sua elezione, ricevette in udienza Hans Küng.</div>
<div>Quale che sia stato l’intimo convincimento della<em>persona </em>Wojtyla, è un fatto che le scelte del <em>papa</em> Wojtyla hanno mostrato alla Chiesa un comportamento che indicava come “nemici” quanti e quante avessero opinioni teologiche diverse dalle sue.</div>
<div>D’altra parte, la storia della Chiesa e delle Chiese dimostra che condanne affrettate hanno soffocato idee che, con il passare del tempo, si sono invece rivelate più giuste di quelle ufficiali. Anche per questo, mi pare, Wojtyla è stato assai imprudente.</div>
<div><strong>+ L’emergenza della questione femminile</strong></div>
<div>Risolvere d’autorità i problemi acuti ed aspri può, all’apparenza, sciogliere i nodi ma, in realtà, essi si aggrovigliano rendendo tutto più difficile. E’ quanto – a mio parere – è accaduto, sotto Wojtyla, con la “questione-donna”.</div>
<div>Le crescenti e diffuse richieste di piena partecipazione della donna alla vita della Chiesa sono state da Wojtyla soffocate. Senza entrare qui nelle problematiche teologiche dei ministeri femminili o della donna-prete, si deve rilevare che il pontefice ha accuratamente evitato di permettere, in proposito, un ampio dibattito, ad esempio in un Sinodo dei vescovi ad hoc, o ascoltando pubblicamente un’ampia e variegata rappresentanza delle donne.</div>
<div>Ma è prudente un pastore che deliberatamente evita di ascoltare che cosa dice l’”altra metà del cielo”? Pur avendo esaltato più volte il “genio femminile”, ed avendo dedicato alla “dignità della donna” una lettera apostolica (la <em>Mulieris</em><em>dignitatem</em>, del 1988), in realtà Wojtyla non ha ascoltato le richieste delle donne; le ha solo interpretate a modo suo per conservare lo status quo dell’istituzione ecclesiastica.</div>
<div>Avendo negato, a livello istituzionale, un reale dibattito sulla “questione donna”, Wojtyla si è assunto la responsabilità di impedire che varie posizioni emergessero, si confrontassero, si arricchissero nel reciproco ascolto e nella comune ricerca della volontà di Dio.</div>
<div><strong>+ La vicenda di Oscar Romero</strong></div>
<div>E’ in atto il tentativo – così a me sembra, leggendo i più recenti libri su mons. Oscar Romero scritti da persone “sensibili” ai desiderata della Curia romana – di descrivere come idilliaci i rapporti tra l’arcivescovo di San Salvador e il papa. Credo che tale descrizione non corrisponda alla realtà, e che, al contrario, essa sottenda il forte desiderio di proporre, sulla vicenda, un Wojtyla “comprensivo” che non è esistito.</div>
<div>Varie testimonianze, tutte basate su affermazioni di mons. Romero, concordano nel dire che il papa accolse con freddezza Romero quando (1979) a Roma lo ricevette in udienza. In proposito posso portare anche un’esperienza personale.</div>
<div>Nel febbraio 1989 ho incontrato a Managua una religiosa – suor Vigil – che lavorava presso il Centro ecumenico Valdivieso. Essa mi confermò di aver incontrato a Madrid mons. Romero di ritorno da Roma (siamo sempre nella primavera del 1979) e di averlo trovato “costernato” per la freddezza con cui il papa, durante l’udienza, aveva valutato l’ampia documentazione, da lui stesso fatta pervenire in Vaticano, circa la violazione dei diritti umani e della vita di quanti si erano opposti, anche fra i suoi diretti collaboratori, all’oppressione esercitata dal governo salvadoregno sulla popolazione. Oscar Romero avrebbe ricevuto dal papa una secca esortazione ad andar “più d’accordo” con il governo.</div>
<div>A commento di quell’udienza – mi riferì ancora suor Vigil –  Romero disse alla religiosa: “Non mi sono mai sentito così solo, come a Roma”.</div>
<div>Il “clima” di quella famosa udienza non appare nella sua drammaticità dal diario di Romero, che di essa pure fa cenno. Ma trarre da tale silenzio prova per smentire la successiva, e ben più realistica, “confessione” dall’arcivescovo, mi sembrerebbe un’operazione apologetica per salvare Wojtyla. E’ evidente, infatti, che nella difficilissima situazione in cui si trovava, Romero, “non poteva” condannarsi da solo, dicendo che il papa lo aveva rimproverato di “fare politica”. Tanto meno poteva dirlo dal pulpito della cattedrale del Salvador. E, tuttavia, perché la verità si sapesse, e quasi a futura memoria, agli amici più intimi raccontò quanto disse anche a suor Vigil.</div>
<div>Al di là della vicenda dell’udienza, è un fatto che Wojtyla non fece gesti pubblici e inequivocabili per mostrare di essere dalla parte di Romero, e di sostenerlo. Del resto, se avesse voluto dire al mondo, con un gesto riconoscibile anche dai più umili, di essere dalla parte di Romero, Wojtyla lo avrebbe pur potuto creare cardinale nel suo primo concistoro (giugno 1979). Il che non fece.</div>
<div>Del resto, in oltre 26 anni di pontificato – e, cioè, sia prima che dopo la caduta del muro di Berlino – Wojtyla ha mostrato, mi pare, un’incapacità radicale di cogliere la sensibilità di quei milioni di persone che vedevano in Romero un martire della giustizia, e la fondatezza pastorale ed evangelica di quei cristiani – religiose, preti, vescovi, laici, uomini e donne – che si ispiravano alla “Teologia della liberazione”. Una teologia dalla quale, agli inizi, lo stesso Romero riteneva di non essere in sintonia, e della quale poi finì per incarnarne in modo esemplare lo spirito.</div>
<div>Nessun vescovo dell’America latina apertamente schierato con la “Teologia della liberazione” è stato creato da Wojtyla cardinale: non che essi cercassero tale onore, ma, nell’attuale sistema ecclesiastico, sarebbe pur stato importante che il papa mostrasse apertamente la sua stima dando all’uno o all’altro la porpora. Non solo: ma Wojtyla ha portato nella Curia romana prelati latinoamericani apertamente ostili a Romero, accaniti avversari della “Teologia della liberazione” e, anche, talora, non troppo coperti amici di dittatori.</div>
<div>Se, in tutte queste vicende, Wojtyla si sia segnalato per la virtù della prudenza è tema che, ritengo, meriti approfondita riflessione. Molti dubbi, comunque, sono leciti. In particolare, non vi sono segni che egli si sia chinato per cercare di capire una “pastorale” e una “teologia” diversissime dalle sue.</div>
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<div><strong>+ Il concubinato del clero</strong></div>
<div>Non intendo esaminare tutta l’ampia problematica del celibato sacerdotale, cioè l’insieme delle ragioni storiche, bibliche, ecclesiali che oggi ne consigliano, o meno, il mantenimento nella Chiesa latina. Voglio solo affrontare uno spicchio di tale realtà: il concubinato del clero. Con ciò non intendo affatto dire che tutto il clero sia oggi concubinario: assolutamente no! Tutti conosciamo preti lieti e fedeli al loro celibato, e carichi di umanità. Ma certo, per una parte, sia pure limitata, del clero, il problema esiste.</div>
<div>Ricordo un episodio: quando, come “padre” conciliare, ero al Vaticano II, avevo come vicino di banco un vescovo dell’America latina. Questi rimase molto male quando Paolo VI avocò a sé la questione della legge del celibato nella Chiesa latina, impedendo dunque al Concilio di discuterne liberamente. In tale situazione, mi disse: “Caro padre abate, e adesso come faccio, dato che nella mia diocesi tutti i preti sono concubinari? Ero venuto in Concilio proprio per favorire l’abolizione della legge del celibato!”.</div>
<div>Già incombente ai tempi di Paolo VI, la questione del celibato si è fatta ancor più grave sotto Giovanni Paolo II. A questo papa imputo come scelta assai temeraria quella di avere impedito, in proposito, un reale dibattito ai vari livelli della Chiesa.</div>
<div>Wojtyla ha talmente insistito sulla “saldatura” tra ministero presbiterale e celibato da rendere di serie B i sacerdoti delle Chiese cattoliche orientali, spesso sposati. Ma, soprattutto, la sua esasperata difesa della legge in atto ha dimenticato un particolare decisivo, che un pastore saggio in alcun modo potrebbe ignorare: il problema dei figli dei preti, e delle donne dei preti.</div>
<div>Obbligando i preti latini che, in relazioni clandestine, avessero avuto dei figli, ad assumersi apertamente le loro responsabilità, e dunque a sposarsi per essere – <em>coram populo</em> – padri amorosi dei loro figli, e sposi affettuosi di donne non più tenute nascoste, si compirebbe un gesto di giustizia. Ribadendo invece la legge del celibato, di fatto si esimono questi presbiteri dall’assumersi le loro responsabilità, e si permette loro di continuare a trattare le madri dei loro figli come persone senza diritti.</div>
<div>Sono migliaia e migliaia, nel mondo – dalla Germania, al Brasile al Congo – i figli dei preti che non hanno diritto di avere una normale famiglia, essendo il loro padre “inesistente”. Una tale situazione lede molti diritti umani, e stringe il cuore. E’ impressionante che Wojtyla non abbia mai voluto affrontare pubblicamente questo “tabù”, preferendo le certezze dell’istituzione alle dolorose conseguenze derivanti dall’addentrarsi con realismo nelle problematiche concrete della vita, spesso assai complicate.</div>
<div>Tema differente, ma sempre legato al clero, è quello delle violenze sessuali di preti contro minori. La sgradevole impressione che si ha, in proposito, è che Wojtyla abbia affrontato questa piaga tremenda solo quando essa esplose negli Stati Uniti d’America, sul finire degli anni Novanta.</div>
<div><strong>+ Le dimissioni dal pontificato</strong></div>
<div>Una delle conseguenze più corpose, perché più incidenti nella realtà, del Vaticano II è stata la norma, infine stabilita dal nuovo Codice di diritto canonico, che chiede ai vescovi che compiono 75 anni di presentare le loro dimissioni al papa, che valuterà caso per caso.</div>
<div>Non so se si sia riflettuto sino in fondo sulla “teologia” che sottostà a tale norma: una volta, infatti, si diceva che il vescovo è lo “sposo” della sua Chiesa, cioè della sua diocesi, e perciò l’ama fino alla fine, cioè – in linea di principio – ne resta titolare fino alla morte. Perché mai, infatti, uno sposo non sarebbe più tale quando è avanti con gli anni?</div>
<div>Ad ogni modo, ammesso il principio non solo della legittimità, ma anche dell’opportunità delle dimissioni dei vescovi diocesani a 75 anni, non si comprende perché a tale normativa si sottragga il vescovo di Roma. Anche se non giuridicamente, ma di sicuro moralmente, egli dovrebbe essere il primo ad applicare una tale legge. Perché è il re il primo servo delle leggi di tutti.</div>
<div>Invece, quando Wojtyla compì i 75 anni, e ancor più quando, più tardi, andò aggravandosi in modo irreversibile la sua malattia, impedendogli un reale controllo della Curia romana, a chi direttamente o indirettamente gli suggeriva di rassegnare le dimissioni, egli rispondeva che “Cristo non si dimise dalla croce”.</div>
<div>Vi è una contraddizione teologica grande nel ragionamento di Wojtyla: perché mai sarebbe normale che, a 75 anni, un vescovo (che magari sta ancora bene in salute) si dimetta dalla sua diocesi, e sarebbe inaudito invece che nella stessa situazione si dimettesse il vescovo di Roma?</div>
<div>A me pare che da tale ragionamento emerga un substrato che considera il papa un “super vescovo”: ma questo è del tutto contrario alla <em>Lumen gentium. </em>La mistica della sofferenza connessa con il papa che, in quanto tale, “non può” dimettersi senza tradire il Cristo sofferente, confligge con la decisione giuridica e pastorale adombrata dal Vaticano II che chiede al vescovo “normale” di… discendere dalla croce e lasciare in altre mani la diocesi.</div>
<div>A parte una tale questione di fondo, vi è poi un problema concreto: è stato prudente, Wojtyla, a voler rimanere in carica quando era evidente da tanti mesi la sua impossibilità di governare? Non ha forse, così facendo, favorito maneggi che permettevano all’una o all’altra “cordata” curiale di far prevalere la propria linea, e dunque imporre scelte, nomine, decisioni, tutte formalmente del pontefice, ma in effetti tutte forse non sue?</div>
<div>Se la “resistenza” di Wojtyla fino alla fine è, per alcuni, un segno di particolare fedeltà al proprio dovere, a me suscita invece molta perplessità, e mi induce appunto a domandarmi dove, in tale dolorosa vicenda, lui abbia dimostrato in modo forte le virtù dell’umiltà e delle prudenza.</div>
<div><strong>+ Lasciamo Wojtyla nella sua complessità</strong></div>
<div>Esaminando i pochi fatti elencati appare evidente come sia difficile, per non dire impossibile, distinguere tra le scelte dell’uomo Wojtyla e di Wojtyla papa. Ora, è vero che, qualora lo si proclamasse “beato”, si preciserebbe che ciò avverrebbe per aver accertato che egli visse le virtù in modo eroico, ma non si intenderebbe con questo “santificare” tutte le sue scelte come pontefice. In teoria, la distinzione corre; ed infatti – per rispondere in qualche modo alle critiche per sua incredibile decisione – la propose lo stesso Wojtyla nel discorso in cui spiegò perché beatificava Pio IX. Nei fatti, però, essa è zoppa, come dimostrò appunto la vicenda di Pio IX.</div>
<div>Immagino bene che la “macchina” del processo per la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II procederà inarrestabilmente verso il traguardo atteso. Per parte mia, ritenevo mio dovere elencare i gravi dubbi che ho via via sollevato. Ho detto in altra sede, e ci tengo qui a ribadirlo, che le mie riflessioni non derivano da alcun interesse personale, o da alcun fazioso pre-giudizio, ma solo da un’onesta valutazione di fatti e circostanze che, secondo la mia scienza e coscienza, non si dovrebbero sottacere. Sono consapevole di essere solo una piccola voce, e naturalmente rispetto le molte voci di altro tono. Ho parlato, e parlo, per amore della nostra Chiesa romana. Mi rendo conto che, in un clima prevalentemente apologetico rispetto a Wojtyla, alcune mie affermazioni sembreranno quasi inaudite. Eppure, molte persone, soprattutto (ma non solo) in America latina, si ritroverebbero in esse.</div>
<div>Non ho potuto e voluto fare un’analisi esaustiva del pontificato di Wojtyla, delle sue (secondo me) luci e delle sue (secondo me) ombre. Ad altri l’arduo còmpito! Ma, ritengo, le pur poche cose dette potrebbero dare un aiuto per evitare sia critiche aprioristiche che applausi scontati al pontificato wojtyliano.</div>
<div>Se potessi esprimere un sogno, sarebbe questo: che Wojtyla sia lasciato al giudizio della storia, abbandonando dunque l’idea di elevarlo agli onori degli altari. Sono infatti così complesse, e contraddittorie, le scelte del suo pontificato, che è difficile separare luci e ombre, le personali convinzioni dell’uomo Wojtyla, la sua pietà privata, dalle sue decisioni pubbliche. Credo che, lasciare Wojtyla nella sua complessità, e come tale affidarlo alla storia, oltre che alla memoria della Chiesa, sarebbe la scelta migliore per onorarlo nella sua sfaccettata verità. L’insistenza e l’ansia con cui, molti ambienti, lavorano per la beatificazione di Wojtyla, a me pare un atteggiamento che poco sa di evangelico, e molto di voglia di esaltare il pontificato romano come istituzione.</div>
<div><em>Roma, 7 marzo 2007</em></div>
<div><strong>Giovanni Franzoni</strong></div>
<p>Mercoledì 23 Dicembre,2009 Ore: 14:29</p>
<p>fonte: <a title="www.ildialogo.org" href="http://www.ildialogo.org/crisichiese/Documenti_1261576820.htm">www.ildialogo.org</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/94/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=94&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La gente ha fame? &#8220;Una pacca sulle spalle e via&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[fame nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[FAO]]></category>
		<category><![CDATA[Musei Vaticani]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[Benedetto XVI, invitato alla Fao, anche lui dona &#8220;una pacca sulle spalle&#8221;, e si tiene i soldi in banca (del Vaticano). Le sue parole: &#8220;È necessario, pertanto maturare «una coscienza solidale, che consideri l&#8217;alimentazione e l&#8217;accesso all&#8217;acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni&#8220; (Caritas in veritate, 27) http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_16/fao_intervento_benedetto_xvi-1602015924688.shtml Tutti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=88&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetto XVI, invitato alla Fao, anche lui dona &#8220;una pacca sulle spalle&#8221;, e si tiene i soldi in banca (del Vaticano). Le sue parole:<br />
&#8220;<em>È necessario, pertanto maturare «una coscienza solidale, che consideri l&#8217;alimentazione e l&#8217;accesso all&#8217;acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni</em>&#8220;<br />
(Caritas in veritate, 27)<br />
<a rel="nofollow" href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_16/fao_intervento_benedetto_xvi-1602015924688.shtml" target="_blank">http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_16/fao_intervento_benedetto_xvi-1602015924688.shtml</a></p>
<p>Tutti alla Fao parlano, parlano, ma nessuno mette mani nel portafogli, nemmeno Benedetto XVI. Peccato che chi muore di fame non sappia come mangiarsele le parole di San Paolo:<br />
&#8220;<em>Non si tratta infatti – egli scrive &#8211; di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: Colui che raccolse molto non abbondò, e colui che raccolse poco non ebbe di meno</em>&#8221; (2 Cor 8,13-15)</p>
<p>Una cosa mi ha colpito particolarmente quando son stato al Vaticano:<br />
nei giorni feriali (quindi non festivi o pre-festivi), in un momento qualsiasi della giornata puoi vedere file *chilometriche* (andare a vedere per credere) attorno alle mura dei musei Vaticani, cui accesso è ben pagato con la incredibile cifra di 14 € (ovviamente parliamo di una cifra netta, esentasse!).</p>
<p>Facciamo 2 conti:<br />
L&#8217;orario per accedere è dalle 9.00 alle 16.00 (son 7 ore) e ammettendo che riesca ad entrare, in media, una persona al minuto (ipotesi pessimistica) riescono ad accedere, al giorno, una media di</p>
<p>420 persone.</p>
<p>Ipotizzando che una persona su tre paghi il biglietto intero, tutti gli altri il ridotto (altra ipotesi pessimistica), abbiamo un biglietto di 10 € (media di 14, 8 e 8).</p>
<p>- totale guadagno giornaliero sono:<br />
420 x 10 = 4.200 €<br />
- totale mensile:<br />
4.200 x 30 gg = 126.000 (centoventi seimila) €<br />
- annuo:<br />
<strong>1.512.000</strong> (un milione cinquecentododici mila) €<br />
solo ed esclusivamente per i musei vaticani.</p>
<p>Poi mettiamo l&#8217;8 x mille che gli Italiani hanno destinano alla Chiesa per l&#8217;anno 2009:<br />
<strong>43.969.406</strong> (43 milioni 969 mila 406 euro) €<br />
(di cui 10 milioni 586 mila euro di questi non erano stati indicati dai contribuenti come da destinare alla Chiesa ma lo stato se n&#8217;è fregato e la Chiesa ha preso senza fiatare, ovviamente &#8211; ref: <a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/otto-per-mille/otto-per-mille/otto-per-mille.html?rss" target="_blank">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/otto-per-mille/otto-per-mille/otto-per-mille.html?rss</a>)</p>
<p>Ora, signor coso, si guardi questo video, e si metta una mano non nella coscienza ma nel portafoglio:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=Bf2eg6rfC_g" target="_blank"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://davelooper.wordpress.com/2009/11/17/la-gente-ha-fame-una-pacca-sulle-spalle-e-via/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Bf2eg6rfC_g/2.jpg" alt="" /></a></span></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/88/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/88/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=88&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Disco remoto e condivisione</title>
		<link>http://davelooper.wordpress.com/2009/07/26/disco-remoto-e-condivisione/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 08:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi gratuiti]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Disco Remoto]]></category>
		<category><![CDATA[Dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[Sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Remoto]]></category>
		<category><![CDATA[XDrive]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo la necessità di conservare file in uno storage remoto, in modo da acceder successivamente, da qualsiasi postazione. Ma, soprattutto, che mi desse la possibilità di accederci utilizzando le cartelle come fossero nel mio computer, in WebDAV, direbbero alcuni. Fu così che trovai xdrive.com, un ottimo servizio di AOL, che mi permetteva di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=80&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="https://www.getdropbox.com/static/1248591601/images/logo.png" alt="" width="236" height="62" /> Tempo fa avevo la necessità di conservare file in uno storage remoto, in modo da acceder successivamente, da qualsiasi postazione. Ma, soprattutto, che mi desse la possibilità di accederci utilizzando le cartelle come fossero nel mio computer, in WebDAV, direbbero alcuni.</p>
<p>Fu così che trovai xdrive.com, un ottimo servizio di AOL, che mi permetteva di avere quello che mi occorreva (anche se non utilizzava WebDAV). Purtroppo, però, lo hanno dismesso; forse perché era totalmente gratuito ma anche poco noto (credo che tali servizi meriterebbero molta più &#8220;visibilità&#8221;).</p>
<p>Da quel preciso momento dovetti cercarne uno equivalente, e gratuito <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Dopo diversi giorni di ricerca ne trovai uno che faceva al caso mio, offre meno spazio (2 Giga) ma ha in più la possibilità di integrare la cartella remota non solo nel &#8220;Gestione Risorse&#8221; di Windows, ma anche nel Finder del Mac.</p>
<p>In sostanza, a tutti gli effetti, ho delle cartelle e dei file, su questo drive che vedo come fosse nel mio computer. Ogni volta che ci metto dentro qualcosa dal mio mac, questo lo potrò vedere anche dal mio computer Windows&#8230; e viceversa.</p>
<p>In più ho la possibilità di condividere cartelle con altri utenti. La gestione può esser fatta anche da web; utile, ad esempio, qualora dovessimo trovarci in una postazione occasionale.</p>
<p>Un esempio che aiuta facilmente a capire la semplicità: ho degli audio MP3, li voglio far sentire ad un amico, li posiziono in una cartella che ho creato nel disco remoto, e mando l&#8217;invito all&#8217;amico. Una volta posizionati i file, spengo il computer e vado a farmi un giro in città <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;amico, con tutta calma, riceve la email con l&#8217;invito, si registra (gratuitamente) e scarica con calma i file dal vostro disco remoto.</p>
<p>In più, tramite sistema di inviti, si può raggiungere anche la dimensione di 3 Giga.</p>
<p>Ci sono anche altre interessanti feature come ad esempio la possibilità di fare l&#8217;&#8221;Undo&#8221; di file già cancellati  o i backup continui dei dati.</p>
<p>Ma se avete bisogno di più di 2 Giga di spazio allora ci sono anche gli account pro. $199 (oggi circa 140 Euro) all&#8217;anno per avere ben 100 giga!</p>
<p>A differenza del deceduto xdrive.com questo può esser utilizzato da chiunque, non solo dagli utenti AOL. In più, oggi, c&#8217;è anche una versione per iPhone! I vostri file li ritroverete anche nel vostro telefono preferito!</p>
<p><a href="http://getdropbox.com">http://getdropbox.com</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/davelooper.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/davelooper.wordpress.com/80/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=80&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>I martiri della &#8220;Santa Inquisizione&#8221;</title>
		<link>http://davelooper.wordpress.com/2009/07/04/i-martiri-della-santa-inquisizione/</link>
		<comments>http://davelooper.wordpress.com/2009/07/04/i-martiri-della-santa-inquisizione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 09:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Medas</dc:creator>
				<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[assassini]]></category>
		<category><![CDATA[martiri]]></category>
		<category><![CDATA[papi]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Inquisizione]]></category>

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		<description><![CDATA[I nomi dei martiri riportati qui di seguito nei vari pontificati che si susseguirono, essendo tratti dai pochi documenti rimasti, non sono che una minima parte di quanti furono in realtà uccisi da Santa Madre Chiesa. Nell&#8217;elenco ci sono anche tre martiri uccisi per aver celebrato la messa da spretati (si trovano sottolineati nei pontificati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=davelooper.wordpress.com&amp;blog=1625688&amp;post=73&amp;subd=davelooper&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nomi dei martiri riportati qui di seguito nei vari pontificati che si susseguirono, essendo tratti dai pochi documenti rimasti, non sono che una minima parte di quanti furono in realtà uccisi da Santa Madre Chiesa. Nell&#8217;elenco ci sono anche tre martiri uccisi per aver celebrato la messa da spretati (si trovano sottolineati nei pontificati di Paolo VI &#8211; Urbano VIII &#8211; Clemente XIII).</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Papa Clemente V</span></p>
<p>Fra Dolcino, per nulla intimorito dalle minacce dell&#8217;Inquisizione, si scaglia contro Clemente V accusandolo di immoralità. Ridotto a brandelli il suo corpo viene bruciato al rogo. 13 marzo 1307<br />
Suor Margherita e Frate Longino insieme ad oltre mille seguaci dell&#8217;eretico Dolcino, bruciati al rogo. 1307.<br />
Soppressione dei Templari con stragi di massa con &#8220;torture inimmaginabili&#8221; perché accusati di eresia. Molay, Gran Maestro, fu arso vivo a Parigi dopo anni di atroci torture.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Benedetto XII (beatificato)</span></p>
<p>Francesco da Pistoia, Lorenzo Gherardi, Bartolomeo Greco, Bartolomeo da Bucciano, Antonio Bevilacqua e altri dieci frati Francescani, arsi vivi per predicare la povertà di Cristo &#8211; Venezia 1337.<br />
Stessa sorte a Parma per Donna Oliva anch&#8217;essa perché seguace di S. Francesco.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Clemente VI</span></p>
<p>Migliaia di vittime dell&#8217;inquisizione delle quali ci sono pervenuti soltanto i processi di:</p>
<p>Francesco Stabili, detto Cecco d&#8217;Ascoli, il quale fu arso vivo per aver detto, a proposito delle tentazione di Gesù, che non è possibile vedere tutta la terra da una montagna per quanto alta fosse stata come veniva affermato da vangelo.<br />
Pietro d&#8217;Albano, medico, bruciato vivo perché accusato di stregoneria.<br />
Domenico Savi condannato al rogo come eretico per aver eretto un ospedale senza la benedizione della Chiesa.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Innocenzo VI</span></p>
<p>Tra le numerose vittime di Santa Madre Chiesa da ricordare i frati Pietro da Novara, Bernardo da Sicilia, Fra Tommaso vescovo d&#8217;Aquino e Francesco Marchesino vescovo di Trivento accusati di appartenere ai fraticelli di S.Francesco. Torturati e bruciati vivi.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Gregorio XI</span></p>
<p>Intere città furono teatro di stragi perché avevano ospitato gli eretici. Nelle piazze di Firenze, Venezia, Roma e Ferrara fu un continuo accendersi di roghi.<br />
Belramo Agosti, umile calzolaio, torturato e bruciato vivo per aver bestemmiato durane una partita a carte: 5 giugno 1382.<br />
Menelao Santori perché conviveva con due donne: 10 ottobre 1387.<br />
Lorenzo di Bologna costretto sotto tortura a confessare di aver rubato una pisside. Reso moribondo dalle torture, fu accompagnato al rogo a colpi frusta. 1 novembre 1388.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Gregorio XII</span></p>
<p>Dopo il periodo di tregua passato sotto Urbano VI, con Gregorio XII riprendono le stragi e i roghi in una maniera estremamente spietata. La città che fu particolarmente colpita fu Pisa. Un certo giovane di nome Andreani fu torturato e bruciato vivo insieme alla moglie e alla figlia perché aveva osato deridere i Padri Conciliari. I cardinali appartenenti al concilio assistettero in massa alle esecuzioni per il piacere di veder morire insieme alla sua famiglia colui che essi &#8220;avevano condannato per solo sentimento di vendetta&#8221;. 1413.<br />
Jean Hus e Gerolamo da Praga macellati e bruciati vivi per aver detto che la morale del vangelo proibisce ai religiosi di possedere beni materiali. 1414.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Papa Eugenio IV</span></p>
<p>Giovanna d&#8217;Arco, bruciata viva accusata di stregoneria (1431).<br />
Merenda e Matteo, due popolani, bruciati vivi dall&#8217;Inquisizione per rendere un favore alle famiglie dei Colonna e dei Savelli delle quali avevano parlato male.<br />
Ripetute stragi in Boemia contro gli Hussidi (seguaci di Jean Hus), per le rimostranze fatte in seguito alla uccisione del loro maestro. Una delle stragi fu eseguita facendo entrare gli Ussidi in un fienile al quale dettero fuoco dopo aver chiuso le porte. Il fatto fu così commentato da uno scrittore cattolico: &#8220;Appena entrati, si chiusero le porte e si appiccò il fuoco; e in tal modo quella feccia, quel rifiuto della razza umana, dopo aver commesso tanti delitti, pagò finalmente tra le fiamme la pena del suo disprezzo per la religione&#8221;.<br />
Ma il peggio verrà allorché la Chiesa dovrà difendersi dall&#8217;avvento del Rinascimento.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Papa Sisto I</span><span style="color:#0000ff;">V</span> (Per conoscere l&#8217;immoralità di questi papi consultare: www.anti-religions.org , scritto in inglese, francese, italiano).</p>
<p>In Spagna eccelse per la sua crudeltà il domenicano Tommaso Torquemada il quale, confiscando i beni degli accusati di eresia e di stregoneria, era arrivato ad accumulare tante ricchezze da essere temuto dallo stesso Papa che lo obbligò a versargli la metà del bottino. Quando costui arrivava in un paese come inquisitore, la popolazione fuggiva in massa lasciando tutto nelle sue mani.<br />
Nell&#8217;impossibilità di elencare tutte le vittime di Torquemada mi limiterò a dire che in 18 anni della sua inquisizione ci furono:<br />
800.000 ebrei allontanati dalla Spagna, con confisca dei beni, sotto pena di morte se fossero restati.<br />
10.200 bruciati vivi.<br />
6.860 cadaveri riesumati per essere bruciati al rogo in seguito a processi (terminati tutti con la confisca dei beni) celebrati &#8220;post mortem&#8221; (dopo la morte).<br />
97.000 condannati alla prigione perpetua con confisca delle proprietà.<br />
E intanto che Torquemada faceva il macellaio in Spagna, a Roma l&#8217;inquisizione accendeva roghi in tutte le sue piazze per bruciare gli eretici i cui patrimoni venivano automaticamente requisiti per conto del Papa dalla confraternita di San Giovanni Decollato.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Alessandro VI</span></p>
<p>Gerolamo Savanarola bruciato vivo in Piazza della Signoria a Firenze. 23 maggio 1498 insieme ai suoi due suoi discepoli Domenico da Pescia e Sivestro da Firenze.<br />
Tre ebrei arsi vivi in campo dei Fiori a Roma. 13 gennaio 1498<br />
Gentile Cimeli, accusata di stregoneria arsa viva a campo dei Fiori 14 luglio 1498<br />
Marcello da Fiorentino arso vivo in piazza S. Pietro. 29 luglio 1498.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Giulio II</span></p>
<p>4 donne giustiziate per stregoneria a Cavalese (Trento). 1505.<br />
Diego Portoghese impiccato per eresia. 14 ottobre 1606.<br />
30 persone bruciate vive a Logrono (Spagna) per stregoneria.<br />
Fra Agostino Grimaldi giustiziato per eresia. 6 agosto. 1507<br />
15 cittadini romani massacrati dalle guardie svizzere per eresia.1513.<br />
Orazio e Giacomo di Riffredo, giustiziati per eresia. 30 aprile 1513.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Leone X </span>(Il Papa che ha dichiarato la non esistenza di Cristo)</p>
<p>30 donne accusate di stregoneria arse vive a Bormio. 1514.<br />
Martino Jacopo giustiziato per eresia a Vercelli. 18 febbraio 1517.<br />
80 donne bruciate vive in Valcamonica per stregoneria. 1518.<br />
5 eretici arsi vivi a Brescia. 13 aprile 1519.<br />
Baglione Paolo da Perugia decapitato per eresia alla Traspontina. 4 giugno 1520.<br />
Fra Camillo Lomaccio, Fra Giulio Carino, Leonardo Cesalpini strangolati in carcere per eresia. 8 luglio 1520.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Clemente VII</span></p>
<p>Anna Furabach, giustiziata per eresia. 9 maggio 1524.<br />
Migliaia di protestanti Anabattisti decapitati, arsi vivi, annegati e torturati a morte. 1525.<br />
Una donna accusata di stregoneria arsa viva in Campidoglio. 30 settembre 1525<br />
Claudio Artoidi e Lerenza di Pietro giustiziati per eresia. 16 maggio 1526.<br />
Rinaldo di Colonia giustiziato per eresia. 26 agosto 1528.<br />
Lorenzo di Gabriele da Parma e Tiberio di Giannantonio torturati e giustiziati per eresia. 9 sett. 1528.<br />
Berrnardino da Palestrina Burciato vivo per eresia. 20 novembre 1529.<br />
Giovanni Milanese bruciato vivo per eresia. 23 novembre 1530.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Paolo III</span> (Un altro Papa ateo che ha affermato la non esistenza di Cristo. Gli altri lo sanno come lui ma non li dicono).</p>
<p>Uccisi tutti gli abitanti della città di Mérindol (Francia) per aver abbracciato la fede dei protestanti Evangelici. I loro beni furono confiscati e la città rimase deserta e inabitabile.1540.<br />
Tutti gli Anabattisti della città di Munster (Germania) furono massacrati. Giovanni di Leida, loro capo, fu ucciso dopo essere stato sottoposto &#8220;a orrendo supplizio&#8221;. 4 aprile 1535.<br />
Martino Govinin giustiziato nelle carceri di Grenoble. 26 aprile 1536.<br />
Francesco di Giovanni di Capocena ucciso per eresia. 1538.<br />
Ene di Ambrogio giustiziato per eresia. 1539.<br />
Galateo di Girolamo giustiziato nelle carceri dell&#8217;Inquisizione per eresia. 17 gennaio 1541.<br />
Giandomenico dell&#8217;Aquila. Eretico, bruciato vivo. 4 febbraio 1542.<br />
Federico d&#8217;Abbruzzo ucciso per eresia. Il suo corpo fu portato al supplizio trascinato da un cavallo. Quello che rimase del suo corpo fu appeso alla forca. 12 luglio 1542.<br />
2.740 Valdesi furono massacrati dai cattolici in Provenza (Francia). Aprile 1545.<br />
Girolamo Francese impiccato perchè luterano. 27 settembre 1546.<br />
Baldassarre Altieri, dell&#8217;Ambasciat inglese, fatto sparire nelle carceri dell&#8217;Inquisizione. 1548<br />
Federico Consalvo, eretico, giustiziato. 25 maggio 1549.<br />
Annibale di Lattanzio giustiziato per eresia. 25 maggio 1549.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Giulio III</span></p>
<p>Fanino Faenza impiccato e briciato per eresia. 18 febbraio 1550.<br />
Domenico della Casa Bianca, luterano. Decapitato. 20 febbraio 1550.<br />
Geronimo Geril Francese, Impiccato per eresiae poi squartato. 20 marzo 1550.<br />
Giovanni Buzio e Giovanni Teodori, impiccati e bruciati per eresia. 4 settembre 1553.<br />
Francesco Gamba, decapitato e briciato vivo per eresia. 21 lugio 1554.<br />
Giovanni Moglio e Tisserando da Perugia, luterani. Impiccati e bruciati vivi. 5 settembre 1554.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Paolo IV</span></p>
<p>Istituzione del Ghetto a Roma con restrizioni contro gli ebrei ancor più severe del ghetto di Venezia.<br />
Cola Francesco di Salerno, giustiziato per eresia. 14 giugno 1555<br />
Bartolomeo Hector, bruciato vivo per aver venduto due Bibbie. 20 giugno 1555.<br />
Golla Elia e Paolo Rappi, protestanti, bruciati vivi a Torino. 22 giugno 1555.<br />
Vernon Giovanni e Labori Antonio, evangelisti, bruciati vivi. 28 agosto 1555.<br />
Stefano di Girolamo, giustiziato per eresia. 11 gennaio 1556.<br />
Giulio Napolitano, bruciato vivo per eresia. 6 marzo 1556.<br />
Ambrogio de Cavoli, impiccato e bruciato per eresia. 15 giugno 1556.<br />
Don Pompeo dei Monti, bruciato vivo per eresia. 4 luglio 1556.<br />
Pomponio Angerio, bruciato vivo per eresia. 19 agosto 1556.<br />
Nicola Sartonio, luterano, bruciato vivo. 13 maggio 1557.<br />
Jeronimo da Bergamo, Alessandra Fiorentina e Madonna Caterina, impiccati e bruciati per omosessualità. 22 dicembre 1557.<br />
Fra Gioffredo Varaglia, francescano, bruciato vivo per eresia. 25 marzo 1558.<br />
Gisberto di Milanuccio, eretico, bruciato vivo. 15 giugno 1558.<br />
Francesco Cartone, eretico, bruciato vivo. 3 agosto 1558.<br />
14 protestanti bruciati vivi a Siviglia in Spagna. 1559.<br />
15 protestanti bruciati vivi a Valadolid in Spagna. 1559.<br />
Gabriello di Thomaien, bruciato vivo per omosessualità. 8 febbraio 1559.<br />
Antonio di Colella arso vivo per eresia. 8 febbraio 1559.<br />
Leonardo da Meola e Giovanni Antonio del Bò, impiccati e bruciati per eresia. 8 febbr.1559.<br />
13 eretici più un tedesco di Augsburg accusato di omosessualità arsi vivi. 17 febbraio 1559.<br />
Antonio Gesualdi, luterano, giustiziato per eresia. 16 marzo 1559.<br />
Ferrante Bisantino, eretico, arso vivo.24 agosto 1559.<br />
Scipione Retio, eretico, uccico nelle carceri della Santa Inquisizione. 1559.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Pio IV</span></p>
<p>I monaci dell&#8217;Abazia di Perosa (Pinerolo) si divertirono a briciare vivi a fuoco lento un prete evangelico insieme ai suoi fedeli. Dicembre 1559.<br />
Carneficina di Valdesi in Calabria per opera di bande di delinquenti assoldate da Santa Madre Chiesa (uomini, donne, vecchi e bambini atrocemente torturati prime di essere uccisi su diretto ordine del Papa). Dicembre 1559.<br />
&#8220;A Santo-Xisto, alla Guardia, a Montalto e a Sant&#8217;Agata si fecero cose inaudite: gente sgozzata, squartata, bruciata e orrendamente mutilata. Pezzi di resti umani furono appesi alle porte delle case come esempio alle genti. Quelli che fuggirono sulle montagne furono assediati fino a che morirono di fame. Molte donne e fanciulli furono ridotti in schiavitù&#8221;. I559. (Da &#8220;La Santa Inquisizione di Maurizio Marchetti. Ed. La Fiaccola).<br />
4000 valdesi massacrati su ordine di Santa Madre Chiesa. 1560.<br />
Giulio Ghirlanda, Baudo Lupettino, Marcello Spinola, Nicola Bucello, Antonio Rietto, Francesco Sega, condannati a morte perchè sorpresi a svolgere una funzione religiosa in una casa privata officiante la messa uno spretato. 1560.<br />
Giacomo Bonello, bruciato vivo perché evangelista. 18 febbraio 1560.<br />
Mermetto Savoiardo, eretico, arso vivo. 13 agosto 1560.<br />
Dionigi di Cola, eretico, bruciato vivo. 13 agosto 1560.<br />
Aloisio Pascale, evangelista, impiccato e bruciato. 8 settembre 1560.<br />
Gian Pascali di Cuneo, bruciato vivo per eresia. 15 settembre 1560.<br />
Stefano Negrone, eretico, lasciato morire di fame nelle prigioni della Santa Inquisizione. 15 settembre 1560.<br />
Stefano Morello, eretico, impiccato e bruciato. 25 settembre 1560.<br />
Bernardino Conte, bruciato vivo per eresia. 1560.<br />
300 persone a Oppenau, 63 donne a Wiesensteig e 54 a Obermachtal in Gemania, bruciate vive per stregoneria. 1562.<br />
Macario, vescovo di Macedonia, eretico, bruciato vivo. 10 giugno 1562.<br />
Cornelio di Olanda, eretico, impiccato e bruciato. 23 g3nnaio 1563.<br />
Franceso Cipriotto, inpiccato ebruciato per eresia. 4 settembre 1564.<br />
Giulio Cesare Vanini, panteista, bruciato vivo dopo avergli strappato la lingua.<br />
Giulio di Grifone, eretico, giustiziato.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Pio V</span> (elevato dalla Chiesa agli onori degli altari).</p>
<p>Con bolla papale viene imposta a Roma la chiusura di tutte le sinagoghe.<br />
Muzio della Torella, eretico, giustiziato. 1 marzo 1566.<br />
Giulio Napolitano, eretico, bruciato vivo. 6 marzo 1566.<br />
Don Pompeo dei Monti, decapitato per eresia. 3 luglio 1566.<br />
Curzio di Cave, francescano, decapitato per eresia. 9 lugio 1566.<br />
17.000 (diciassettemila) protestanti massacrati nelle Fiandre da cattolici spagnoli.<br />
Giorgio Olivetto arso vivo perché luterano. 27 gennaio 1567.<br />
Domenico Zocchi, ebreo, impiccato e bruciato a Piazza Giudia nel Ghetto di Roma. 1 febbraio 1567.<br />
Girolamo Landi, impiccato e bruciato per eresia.. 25 febbraio 1567.<br />
Pietro Carnesecchi, impiccato e bruciato per eresia. 30 settembre 1567.<br />
Giulio Maresco, decapitato e arso per eresia. 30 settembre 1567.<br />
Paolo e Matteo murato vivo per eresia. 30 sett.1567.<br />
Ottaviano Fioravanti, murato vivo per eresia. 30 sett. 1567.<br />
Giovannino Guastavillani, eretico, murato vivo. 30 settembre 1567.<br />
Geronimo del Puzo, murato vivo per eresia. 30 settembre 1567.<br />
Gerolamo Donato con altri suoi confratelli dell&#8217;Ordine degli Umiliati, vengono giustiziati su ordine di Carlo Borromeo (santo), vescovo di Milano, dopo lunghe ore di torture, per eresia. 2 agosto 1570.<br />
Macario Giulio da Cetona, decapitato e bruciato per eresia. 1 ottobre 1567.<br />
Lorenzo da Mugnano, impiccato e bruciato per eresia. 10 maggio 1668.<br />
Matteo d&#8217;Ippolito, impiccato e bruciato per eresia. 10 maggio 1568.<br />
Francesco Stanga, impiccato e bruciato per eresia. 10 maggio 1568.<br />
Donato Matteo Minoli, lasciato morire nelle carceri dopo avergli rotto le ossa e bruciato i piedi. 27 maggio 1568.<br />
Francesco Castellani, eretico, impiccato. 6 dicembre 1568.<br />
Pietro Gelosi, eretico, impiccato e bruciato. 6 dicembre 1568<br />
Marcantonio Verotti, eretico, impiccato e bruciato. 6 dicembre 1568.<br />
Luca di Faenza, eretico, bruciato vivo. 28 febbraio 1568.<br />
Borghesi Filippo, decapitato e bruciato per eresia. 2 maggio 1569.<br />
Giovanni dei Blasi, impiccato e bruciato per eresia. 2 maggio 1569.<br />
Camillo Ragnolo, impiccato e bruciato per eresia. 25 maggio 1569.<br />
Fra Cellario Francesco, impiccato e bruciato per eresia. 25 maggio 1569.<br />
Bartolomeo Bartoccio, bruciato vivo per eresia. 25 maggio 1569.<br />
Guido Zanetti, murato vivo per eresia. 27 maggio 1569.<br />
Filippo Porroni, eretico luterano, impiccato. 11 febbraio 1570.<br />
Gian Matteo di Giulianello, giustiziato per eresia. 25 febbraio 1570.<br />
Nicolò Franco, impiccato per aver deriso il papa con degli scritti. Impiccato. 11 marzo 1570.<br />
Giovanni di Pietro, eretico, impiccato e bruciato. 13 maggio 1570.<br />
Aolio Paliero, eretico, impiccato e bruciato su espreso desiderio di Papa Pio V (santo).3 luglio 1570.<br />
Fra Arnaldo di Santo Zeno, eretico, bruciato vivo. 4 novembre 1570.<br />
Don Girolamo di Pesaro, Giovanni Antonio di Jesi e Pitro Paolo di Maranzano, giustiziati per eresia. 6 ottobre 1571.<br />
Francesco Galatieri, pugnalato a morte dai sicari pontifi perché eretico. 5 gennaio 1572.<br />
Madonna Dianora di Montpelier, eretica, impiccata e bruciata. 9 febbraio 1572.<br />
Madonna Pellegrina di Valenza, eretica impiccata e bruciata. 9 febbraio 1972.<br />
Madonna Girolama Guanziana, eretica impiccata e bruciata. 9 febbraio 1572<br />
Madonna Isabella di Montpelier, eretica impiccatae bruciata. 9 febbraio 1572.<br />
Domenico della Xenia, eretico impiccato e bruciato. 9 febbraio 1572.<br />
Teofilo Penarelli, eretico impiccato e bruciato. 22 febbraio 1572.<br />
Alessandro di Giulio, eretico impiccato e bruciato.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Gregorio XIII</span></p>
<p>Alessandro di Giulio, impiccato e bruciato per eresia. 15 marzo 1572.<br />
Giovanni di Giovan Battista, impiccato e bruciato perchè eretico. 15 marzo 1572.<br />
Girolamo Pellegrino, impiccato e bruciato per eresia. 19 luglio 1572.<br />
10.000 (diecimila) eretici massacrati in Francia per ordine del Papa (strage degli Ugonotti- Notte di S. Bartolomeo). 24 agosto 1572.<br />
500 eretici massacrati in Croazia per ordine del vescovo cattolico Juraj Draskovic. 1573.<br />
Nicolò Colonici eretico impiccato e bruciato.<br />
Giovanni Francesco Ghisleri, strangolato nelle carceri dell&#8217;Inquisizione. 25 ottobre del 1574.<br />
Alessandro di Giacomo, arso vivo. 19 novembre 1574.<br />
Benedetto Thomaria, eretico bruciato vivo. 12 Maggio 1574.<br />
Don Antonio Nolfo, eretico giustiziato. 29 luglio 1578.<br />
Giovanni Battista di Tigoni, eretico giustiziato. 29 lugio 1578.<br />
Baldassarre di Nicolò, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Antonio Valies de la Malta, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Francesco di Giovanni Martino, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Bernardino di Alfar, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Alfonso di Poglis, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Marco di Giovanni Pinto, eretico impiccato e bruciato.13 agosto 1578.<br />
Girolamo di Giovanni da Toledo, eretico impiccato e bruciato 13 agosto 1578.<br />
Gasparre di Martino, eretico impiccato e bruciato. 13 agosto 1578.<br />
Fra Clemente Sapone, eretico impiccato e bruciato. 29 novembre 1578.<br />
Pompeo Loiani, eretico impiccato e briciato. 12 giugno 1579.<br />
Cosimo Tranconi, eretico impiccato e bruciato. 12 giugno 1579.<br />
222 (duecentoventidue) ebrei bruciati al rogo per ordine della Santa Inquisizione. 1558.<br />
Salomone, ebreo impiccato per aver rifiutato il battesimo. 13 marzo 1580.<br />
Un inglese bruciato vivo per aver offeso un prete. 2 agosto 1581.<br />
Diego Lopez, bruciato vivo per eresia. 18 febbraio 1583.<br />
Domenico Danzarelli, impiccato e bruciato per eresia. 18 febbraio 1583.<br />
Prospero di Barberia, eretico impiccato e bruciato. 18 febbraio 1583.<br />
Gabriello Henriquez, bruciato vivo per eresia. 18 febbraio 1583.<br />
Borro d&#8217;Arezzo, bruciato vivo per eresia. 7 febbraio 1583.<br />
Ludovico Moro, eretico arso vivo. 10 lugio 1583.<br />
Fra Camillo Lomaccio, Fra Giulio Carino, Leonardo di Andrea strangolati nel carcere di Tor Nona per eresia. 23 luglio 1583.<br />
Lorenzo Perna, arrestato per ordine del cardinale Savelli per eresia, si ignora la sua fine. 16 giugno 1584.<br />
&lt;&gt;, arrestata per eresia, si ignora la sua fine. ottobre 1584.<br />
Giacomo Paleologo, decapitato e bruciato. 22 marzo 1585.<br />
I fratelli Missori decapitati per aver espresso il diritto alla libertà di stampa. Le loro teste furono lasciate in esposizione al pubblico. 22 marzo 1585.<br />
(Il corpo di Gregorio XIII, di questo carnefice, viene onorato e riverito dai cattolici nella sua monumentale tomba in S.Pietro a Roma).</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Papa Sisto V</span></p>
<p>Questo Papa fece impiccare uno spagnolo per aver ucciso con una bastonata un soldato svizzero che lo aveva ferito con l&#8217;alabarda. Respinta la richiesta di sostituire la forca con la mannaia, Sisto V assisteva giosamente alle esecuzioni facendosi portare da mangiare perchè &#8220;questi atti di giustizia gli accrescevano l&#8217;appetito&#8221;. Dopo l&#8217;esecuzione di una sentenza disse: &lt;&lt; Dio sia benedetto per il grande appetito con cui ho mangiato&gt;&gt;.</p>
<p>Pietro Benato, arso vivo per eresia. 26 aprile 85.<br />
Pomponio Rustici, Gasparre Ravelli, Antonio Nantrò, Fra Giovanni Bellinelli, impiccati e bruciati vivi per eresia. 5 agosto 1587.<br />
Vittorio, conte di Saluzzo, giustiziato per eresia. 9 dicembre 1589.<br />
Valerio Marliano, eretico impiccato e bruciato. 16 febbraio 1590.<br />
Don Domenico Bravo, decapitato per eresia. 30 marzo 1590.<br />
Fra Lorenzo dell&#8217;Aglio, impiccato e bruciato.13 aprile 1590.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Gregorio XIV</span></p>
<p>Fra Andrea Forzati, Fra Flaminio Fabrizi, Fra Francesco Serafini, impiccati e bruciati. 6 febbraio 1591.<br />
Giovanni Battista Corobinacci, Giovanni Antonio de Manno Rosario, Alexandro d&#8217;Arcangelo, Fulvio Luparino, Francesco de Alexandro, giustiziati. Giugno 1590.<br />
Giovanni Angelo Fullo, Giò Carlo di Luna, Decio Panella, Domenico Brailo, Antonio Costa, Fra Giovanni Battista Grosso, l&#8217;Abate Volpino, insieme ad altri seguaci di Fra Girolamo da Milano, arrestati dalla Santa Inquisizione, si ignora la loro fine&#8230; 1590.<br />
(Tutto questo in un solo anno di Santo Pontificato!).</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Clemente VIII</span></p>
<p>Giordano Bruno, bruciato vivo per eresia il 17 febbraio 1600.<br />
Quattro donne e un vecchio bruciate vive per eresia. 16 febbraio 1600.<br />
Francesco Gambonelli, eretico arso vivo. 17 febbraio 1594.<br />
Marcantonio Valena e un altro luterano, arsi vivi. agosto 1594.<br />
Graziani Agostini, eretico impiccato e bruciato. 1596.<br />
Prestini Menandro, eretico impiccato ebruciato. 1596.<br />
Achille della Regina, se ne ignora la fine. Giugno 1597.<br />
Cesare di Giuliano, eretico impiccato e bruciato. 1597.<br />
Damiano di Francesco, eretico impiccato e bruciato. 1597.<br />
Baldo di Francesco, impiccato e bruciato per eresia. 1957.<br />
De Magistri Giovanni Angelo, eretico impiccato e bruciato.1597.<br />
Don Ottavio Scipione, eretico, decapitato e bruciato.1597.<br />
Giovanni Antonio da Verona e Fra Celestino, eretici bruciati vivi. 16 settembre 1599.<br />
Fra Cierrente Mancini e Don Galeazzo Porta decapitati per eresia. 9 novembre 1599.<br />
Maurizio Rinaldi, eretico bruciato vivo. 23 febbraio 1600.<br />
Francesco Moreno, eretico impiccato e bruciato. 9 giugno 1600.<br />
Nunzio Servandio, ebreo impiccato. 25 giugno 1600.<br />
Bartolomeo Coppino, luterano arso vivo. 7 aprile 1601.<br />
Tommaso Caraffa e Onorio Costanzo eretici decapitati e bruciati. 10 maggio 1601.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Paolo V</span></p>
<p>Giovanni Pietro di Tunisi, impiccato e bruciato. 1607.<br />
Giuseppe Teodoro, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Felice d&#8217;Ottavio, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Rossi Francesco, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Antonio di Jacopo, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Fortunato Aniello, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Vincenti Pietro, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Umberto Marcantonio, eretico impiccato e bruciato. 1609.<br />
Fra Manfredi Fulgenzio, eretico impiccato e bruciato. 1610.<br />
Lucarelli Battista, eretico impiccato e bruciato. 1610.<br />
Emilio di Valerio, ebreo, impiccato e bruciato. 1610.<br />
Don Domenico di Giovanni, per essere passato dal cristianesimo all&#8217;ebraismo, impiccato. 1611.<br />
Giovanni Milo, luterano impiccato. marzo 1611.<br />
Giovanni Mancini, per aver celebrato la messa da spretato impiccato e bruciato. 22 ottobre 1611<br />
Jacopo de Elia, ebreo impiccato e bruciato. 22 gennaio 1616.<br />
Francesco Maria Sagni, eretico impiccato e bruciato. 1 luglio 1616.<br />
Arrestato un negromante zoppo, arso vivo per stregoneria. 1617.<br />
Lucilio Vanini, arso vivo per aver messo in dubbio l&#8217;esistenza di Dio. 17 febbraio 1618.<br />
Migliaia di eretici trucidati dai cattolici nei Grigioni in Valtellina. 1620.<br />
(La Chiesa, rimasta nella convinzione che in Valtellina ci siano ancora tendenze religiose eretico-pagane, mantiene tutt&#8217;oggi la regione sotto controllo tramite la &#8220;Missione Rezia&#8221;, affidata ai cappuccini, dipendenti direttamente da &#8220;Propaganda Fidei&#8221;) &#8230; e il Santo Padre Gian Paolo II chiede perdono!!!</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Urbano VIII</span></p>
<p>Galileo Galilei, torturato e condannato al carcere perpetuo quale eretico per aver affermato che la Terra gira intorno al Sole. 1633.<br />
Ferrari Ambrogio, eretico impiccato. 1624.<br />
Donna Anna Sobrero, morta di peste in carcere dove era stata condannata a vita. 1627. (nei mesi che seguirono, tutti coloro che passarono per quel carcere, morirono di peste).<br />
Frate Serafino, eretico, inpiccato e bruciato. 1634.<br />
Giacinto Centini, decapitato per aver offeso la sovranità papale. 1635.<br />
Fra Diego Giavaloni, eretico impiccato e bruciato. 1635.<br />
Alverez Ferdinando, bruciato vivo per essersi convertito all&#8217;ebraismo. 19 marzo 140.<br />
Policarpo Angelo, impiccato ebruciato per aver celebrato la messa da spretato. 19 maggio 1642.<br />
Ferrante Pallavicino, eretico impiccato e bruciato. 1644.<br />
Fra Camillo d&#8217;Angelo, Ludovico Domenico, Simone Cossio, Domenico da Sterlignano, giiustiziati per eresia. 1644.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Innocenzo X</span></p>
<p>Brugnarello Giuseppe e Claudio Borgegnone, impiccati e bruciati per aver falsificato alcune lettere apostoliche. 1652. ( Se questo Papa applicò in prevaleza condanne di carceri a vita ciò dipese dal fatto che in quegli anni ricorreva l&#8217;anno Santo).<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Alessandro II</span></p>
<p>Fello Giovanni, sacerdote, decapitato per eresia. 1657.<br />
1.712 Valdesi massacrati dai cattolici nelle Valli Alpine. 1655.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Innocenzo XI</span> (santificato)</p>
<p>20 ebrei condannati al rogo. 1680.<br />
Vincenzo Scatolari, per aver esercitato la professione di giornalista senza autorizzazione di Santa Madre Chiesa. Decapitato. 2 agosto 1685.<br />
2.000 (duemila) Valdesi massacrati dai cattolici nelle Valli Alpine per ordine diretto del Papa. Maggio 1686.<br />
24 protestanti uccisi dai cattolici a Pressov in Slovacchia. 1687.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Papa Innocenzo XII</span></p>
<p>Martino Alessandro, morto in carcere per torura. 3 maggio 1690.<br />
37 ebrei bruciati vivi. 1691. (poi si cercano le cause che hanno generato l&#8217;antisemitismo!).<br />
Antonio Bevilacqua e Carlo Maria Campana, cappuccini, decapitati perchè seguaci del Quietismo di Molinos. 26 marzo 1695.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Clemente XI</span></p>
<p>Filippo Rivarola, portato al patibolo in barella per le torture ricevute, decapitato. 4 agosto 1708.<br />
Spallaccini Domenico, impiccato e bruciato per aver bestemmiato a causa di un colpo di alabarda ricevuta da una guardia papalina. 28 luglio 1711.<br />
Gaetano Volpini, decapitato per aver scritto una poesia contro il Papa. 3 febbraio 1720.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Clemente XII</span></p>
<p>Questo Papa, ripristinando la &#8220;mazzolatura&#8221; (rottura delle ossa a colpi di bastone), si dimostrò uno dei più cinici sostenitori dell&#8217;arte della tortura.<br />
Pietro Giarinone, filosofo e storico, morì sotto tortura per aver sostenuto la supremazia del re sulla curia romana. 24 marzo 1736.<br />
Enrico Trivelli, decapitato per aver scritto frasi di rivolta contro il Papa. 23 febbraio 1737.<br />
Le numerose vittime di questo Papa sono rimaste sconosciute perchè egli peferiva più uccidere sotto tortura nelle carceri dell&#8217;Inquisizione che giustiziarle nelle pubbliche piazze.</p>
<p>L&#8217;EUROPA COMINCIA A RISENTIRE DEL BENFICO EFFETTO DELL&#8217;ILLUMINISMO CHE SI MANIFESTA LIMITANDO L&#8217;ALTERIGIA DELLA CHIESA CHE RIDUCE LE SUE PERSECUZIONI RELIGIOSE ORINTANDOSI VERSO DELITTI POLITICI, CRIMINI COMUNI OPPURE REATI RIGUARDANTI GLI ORDINAMENTI INTERNI ECCLESIASTI. QUELLO CHE PER LEI CONTA SOPRA OGNI COSA è L&#8217;IMPORRE IL SUO POTERE ATRAVERSO IL TERRORE.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Clemente XIII</span></p>
<p>Tommaso Crudeli, condannato al carcere a vita per massoneria. 2 agosto 1740.<br />
Giuseppe Morelli, impiccato per aver celebrato l&#8217;Eucaristia da spretato. 22 agosto 1761.<br />
Carlo Sala, eretico, giustiziato. 25 settembre. 1765. (Carlo Sala è l&#8217;ultimo martire ucciso dalla Chiesa per eresia).<br />
I massacri, non più di carattere religioso, continuarono contro i cospiratori politici, i giornalistI e tutti quei progressisti che intendevano rovesciare l&#8217;immoralità dell&#8217;oscurantismo religioso attraverso una rivoluzione armata. Le atrocità furono come nel passato. Tagli di teste, torture con mazzolature, impiccaggioni e sevizie che spesso portavano allo squartamento degli accusati. Pur di mantenere il terrore venivano puniti di morte anche i delitti meno gravi come i semplici furti.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Pio VI</span></p>
<p>Nei suoi quattro anni di pontificato ci furono soltanto cinque esecuzioni capitali per reati comuni, anche se la sua lotta si intensificò aspramente contro gli ebrei che furono costretti, tra le tante umiliazioni e minacce che subiro, a indossare vestiti di colore giallo perchè fossero pubblicamente oltraggiati.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Pio VII</span></p>
<p>Gregorio Silvestri, impiccato per cospirazione politica. 18 gennaio 1800.<br />
Ottavio Cappello, impiccato perchè patriota rivoluzionario. 29 gennaio 1800.<br />
Giovanni Battista Genovesi, patriota squartato e bruciato. La sua testa fu esposta al pubblico. 7 febbr. 1800.<br />
Teodoro Cacciona, impiccato e squartato per furto di un abito ecclesiastico. 9 febbraio 1801.<br />
Paolo Salvati, impiccato e squartato per aver derubato un corriere del Papa. 11 dicembre 1805.<br />
Bernardo Fortuna, impiccato e squartato per furto ai danni di un corriere francese. 22 aprile 1806.<br />
Tommaso Rotilesi, impiccato per aver ferito un ufficiale francese.<br />
161 furono le esecuzioni capitali per reati comuni nei 15 anni del pontificato di questo vice Dio in terra che prese il mite e devoto nome di Pio.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Leone XII</span></p>
<p>Leonida Montanari, decapitato per aver offeso pubblicamente il Papa. 23 novembre 1825.<br />
Angelo Targhini, decapitato per aver ferito una spia papalina. 23 novembre 1825.<br />
Luigi Zanoli, decapitato per aver ucciso uno sbirro papalino. 13 maggio 1828.<br />
Angelo Ortolani, impiccato per aver ucciso guardia papalina. 13 maggio 1828.<br />
Gaetano Montanari, squartato per tentato omicidio dell&#8217;emissario papalino Rivolta. 1828<br />
Gaetano Rambelli, impiccato per aver ferito emissario papalino. 1828.<br />
Le esecuzioni capitali, oltre queste sopra elencate, furono 29 e sempre per reati comuni.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Pio VIII</span></p>
<p>In un anno di Pontificato eseguì 13 condanne capitali per reati comuni.<br />
<span style="color:#0000ff;">- Gregorio XVI</span></p>
<p>Impose divieto assoluto ad ogni libertà di parola o di espressione scritta che non seguisse i dettami di Santa Madre Chiesa. Dietro le minacce più gravi obbligò gli ebrei di non esercitare nessuna attività fuori del Ghetto.<br />
Giuseppe Balzani, decapitato per offese la Papa. 14 maggio 1833.<br />
Luigi Scopigno, decapitato per furto di oggetti sactri. 21 luglio 1840.<br />
Pietro Rossi, decapitato per piccolo furto. 9 gennaio 1844.<br />
Luigi Muzi, decapitato per piccolo furto. 19 gennaio 1844.<br />
Giovanni Battista Rossi, decapitato per piccolo furto. 3 agosto 1944.<br />
Oltre a queste ci furono sotto il pontificato di questo Santo Padre altre 110 condanne a morte per reati comuni. La descrizione dei moltissimi decapitati, impiccati e squartati dall&#8217;Inquisizione sotto Gregorio XI è riportata in un libri scritto da Mastro Titta.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">- Pio IX </span>(santificato da Gian Paolo II, chiamato metro cubo di merda da Garibaldi)</p>
<p>Romolo Salvatori, decapitato per aver consegnato ai Garibaldini l&#8217;Arciprete di Anagni. 10 settembre 1851.<br />
Gustavo Paolo Rambelli, Gustavo Marloni, Ignazio Mancini, decapitati per aver ucciso tre preti. 24 gennaio 1854.<br />
Antonio de Felici, decapitato per aver attentato al Cardinale Antonelli.<br />
Per comprendere la criminalità di questo Papa (santo), basta dire che quando i patrioti dell&#8217;unificazione italiana entrarono nelle carceri pontificie per liberare alcune decine di prigionieri che vi vivevano incatenati da così lungo tempo da aver perso la vista e l&#8217;uso delle gambe, trovarono in quei sotterranei mucchi di scheletri e di cadaveri in decomposizione in un misto di tonache di frati e di monache, di vestiti civili di uomini e di donne, divise militari e scarpe come quando furono liberati i campi di sterminio nazisti. Vi furono trovati anche giocattoli di bambini morti insieme ai loro genitori. <strong>SE QUESTI SONO I SANTI, CHI SONO ALLORA I DEMONI?</strong></p>
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