Archivio per marzo 3rd, 2010
Falsità e ipocrisie religiose
“La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca”.
Questa è una delle tante frasi che vengono inputate ad Einstein.
Dopo la sua morte sempre più apologeti della religione cercano, comprensibilmente, di *cooptare* Einsten nelle loro file.
Ma la verità è un’altra.
Ecco altre citazioni che illustrano il vero credo di Einstein:
“Quella che mi è stata attribuita come convinzione religiosa era naturalmente una bugia, una bugia ripetuta in maniera sistematica…
Se c’è in me qualcosa che si può definire religioso, è l’ammirazione sconfinata che provo per la struttura del mondo quale la scienza ci ha finora rivelato”.
“Sono un *non-credente* prodondamente religioso. Non ho mai attribuito alla Natura uno scopo o un obiettivo, niente che si potesse considerare antropomorfico. Ciò che distinguo nella Natura è un ordine magnifico che si può comprendere solo in maniera molto imperfetta e che dovrebbe riempire l’individuo pensante di un sentimento di umiltà. Questo sentimento è autenticamante religioso e non ha niente a che fare con il misticismo.”
Queste ed altre dichiarazioni provocarono una pioggia di lettere, contenenti parole sprezzanti nei suoi confronti e modi abbastanza discutibili.
In America, un avvocato cattolico che lavorava per un’associazione ecumenica scrisse allo scenziato:
“Siamo profondamente rammaricati che abbia fatto una dichiarazione… in cui ridicolizza l’idea di un Dio personale. Nulla di quanto si è detto negli ultimi dieci anni era mai riuscito a insinuare l’idea che Hitler avesse qualche ragione di espellere gli ebrei dalla Germania. Pur riconoscendole il diritto di parlare liberamente, le assicuro che quanto ha affermato fa di lei una delle maggiori fonti di discordia in America”
Violenta, invece, fu la lettera della Calvary Tabernacle Association dell’Oklahoma:
“… penso che tutti i cristiani d’America le risponderanno: Noi non rinunceremo alla nostra fede in Dio e nel suo figlio Gesù Cristo, ma se lei non crede nel Dio del popolo di questa nazione, la invitiamo a tornare nel suo paese… Prenda la sua folle e falsa teoria dell’evoluzione e torni in Germania, da dove è venuto, oppure la pianti di cercare di spezzare la fede di un popolo che l’ha accolta quando è stato costretto a fuggire dalla sua terra natale“
Qual’era, allora, il tipo di religiosità di Einstein? Con un’altra citazione si chiarirà il concetto:
“Sentire che dietro la nostra esperienza del mondo c’è qualcosa che la mente non può afferrare e la cui bellezza e sublimità cogliamo solo in maniera indiretta, come debole riflesso, è religiosità. In questo senso sono religioso.”
Ma quando parla di religiosità non si riferisce MAI a qualcosa di soprannaturale. Come afferma Carl Seagan (famoso Astronomo e autore del romanzo “Contact”):
“Se per Dio si intende la serie di leggi fisiche che governano l’universo, senza dubbio Dio esiste. Ma è un Dio che non appaga dal punto di vista emotivo… non ha molto senso pregare la legge di gravitazione universale“
Tratto (e riassunto) dal libro L’illusione di Dio
di Richard Dawkins


