“Dei canti, dei balli e dei pensieri”

Simone Medas thoughts depot

Galileo e Chiesa – Scienza e Fede

con 2 commenti

Mentre ancora una volta la Chiesa perde l’occasione per fare ammenda delle proprie colpe – proprio come successe con Wojtyła – dicendo che il processo a Galileo fu solo un “malinteso” – ricordo che la Chiesa lo “obbligò”, non so a quale titolo, di “ritrattare” (abiura) le proprie idee, come fece con Lutero, con Gerolamo Savonarola, bruciato vivo, come migliaia di altri “eretici”).
Oggi, dopo esser stata zittita, dice di non avere più “voce in capitolo” negli ambiti della Chiesa ma in realtà lo continua a fare quando si pronuncia su staminali, sui progressi della medicina (nemmeno 50 anni fa rineteva un errore il semplice trapianto di cuore) e della fisica (son ansioso di sapere cosa ne pensino i teologi della meccanica quantistica); ma anche quando si deve pronunciare in fatto di omosessualità, preservativi e famiglia.

Monsignor Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio Segreto vaticano, alla presentazione della nuova edizione del volume intitolato “Documenti vaticani del processo di Galileo Galilei”, afferma:

“E’ necessaria molta prudenza e molta umiltà nell’avvicinarsi alle Scritture come alla scienza”, in quanto il rischio è che prevalgano oggi “gli stessi preconcetti che si avevano allora verso il sistema copernicano.
Il caso Galileo insegna alla scienza a non presumere di fare da maestra alla Chiesa in materia di fede e di Sacra Scrittura e insegna alla Chiesa, contemporaneamente, ad accostarsi ai problemi scientifici – fossero anche quelli legati alla più moderna ricerca sulle staminali, per esempio – con molta umiltà e circospezione”

(http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/benedetto-xvi-35/archivio-galileo/archivio-galileo.html)

Ma perché, mi domando io, prendendo in prestito un po’ di logica, i Teologi dovrebbero spingersi laddove gli scienziati non possono addentrarsi?
Perché, per esser chiaro, il teologo più di un giardiniere, più di un infermiere o un banchiere sul limite del fallimento? :) )

Immagino un discorso tra me e un teologo, che risponde:
Perché i Teologi basano il loro “sapere” sulla Bibbia.

Io:
Uhm… la Bibbia eh? Quel libro in cui è scritto che la terra è al centro dell’universo e milioni di altre inesattezze scientifiche? Certo che per esser il “Creatore dell’Universo”, questo Dio, è un po’ smemorato.

Teologo:
Beh, la Bibbia è un libro ispirato da Dio ma scritto da mano umana, è per questo che contiene inesattezze.

Bene! Allora riformulo da domanda:
“Perché un teologo dovrebbe saperne più di un bambino in questioni che riguardano Dio e il Sovranaturale, se questo basa le sue conoscenze su un libro che egli stesso ritiene essere manomesso da altri uomini?

Written by Simone Medas

Luglio 4, 2009 a 8:49 am

Pubblicato in religione

Taggato con , , , , , ,

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. andate a fatgarrrrrrrrr e nn rubate i sioldi al popolo

    michele

    Ottobre 21, 2009 alle 6:42 pm

    • :)
      grazie Michele per aver lasciato un commento :)

      Simone Medas

      Dicembre 2, 2009 alle 2:16 pm


Lascia un commento