Gesù diede davvero “il mandato” a questa Chiesa?
Il proposito di questo post è solo quello di fare un confronto tra Gesù, quello raccontato nei Vangeli Canonici, e la Chiesa, il cui vero ruolo è quello di rappresentarlo e guidarne i fedeli.
È semplice e chiaro il suo compito, e se non fosse per questo o se Gesù non fosse mai esistito o se non diede mai l’indicazione di seguire una religione diversa dalla sua (l’ebraismo) o se quesa avesse un ruolo nella storia tutt`altro che di custodire la pia e pura immagine di Gesù per i suoi seguaci ma anche per chi, oggi, volesse avvicinarsi a tale religione, allora a cosa servirebbe?
Un fedele si ritiene tale perchè, come dice la parola, ha la fede. E la fede è credere in Dio. E se si ritiene che Gesù sia Dio allora il suo “mandato” alla Chiesa, qualora ci fosse stato, dovrebbe essere infallibile.
Allora, guardando indietro il corso della storia, credo che Dio, Gesù, Jahvè, o chi per voi, sia estremamente crudele quanto o più di un nazizsta. Mi spiegherò con alcuni esempi.
1099 d.C.
I crociati cristiani prendono Gerusalemme e massacrano ebrei e musulmani. Nelle strade c`erano teste, mani e piedi ammucchiati, e come risultato delle crociate milioni di persone furono uccise.
1208 d.C.
Il papa Innocenzo ordina una crociata contro i catari francesi. Più di centomila furono uccisi a Béziers dagli uomini di Arnaud.
1231 d.C.
Il papa Gregorio IX istituisce l’Inquisizione. Agli inquisitori viene data la licenza di perpetrare con ogni mezzo l’orrore e la crudeltà. Le vittime vengono unte di lardo o grasso e poi lentamente arrostite vive. Forni costruiti per uccidere la gente, resi poi famosi dalla Germania nazista, furono usati per la prima volta durante l’Inquisizione cristiana nell’Europa dell’Est. Le macabre torture utilizzate su centinaia di migliaia di non cristiani furono così ripugnanti e orribili, che non riesco nemmeno a descriverle.
1377 d.C.
L’esercito del papa discese sulla città italiana di Cesena. Il massacro continuò senza sosta per tre giorni e tre notti, a partire dal 3 febbraio. Le piazze traboccavano sangue. Le donne venivano violentate, sui bambini veniva messo un riscatto, e inestimabili opere d’arte furono distrutte. Più di tremila persone furono macellate.
1497 d.C.
La Chiesa diede inizio a un enorme rogo a Firenze. Le opere di poeti latini e italiani, manoscritti illuminati, ornamenti femminili, strumenti musicali e dipinti furono tutti bruciati.
Intorno al 1500 d.C.
La caccia alle streghe prosegue a pieno regime. I membri del clero riferiscono con orgoglio il numero di quante ne hanno ucciso. Il prelato luterano Benedict Carpzov si vanta di aver ucciso oltre ventimila delle orribili “seguaci del diavolo”. Secondo le stime degli storici, più di nove milioni di persone furono giustiziate dopo il 1484, soppratutto donne. Tutto ciò è brutale quanto quello che avvenne durante l’olocausto nazista del Xx secolo.
1572 d.C.
Più di diecimila protestanti vengono massacrati in Francia nel giorno di San Bartolomeo. Papa Gregorio XIII scrisse: “ci rallegriamo che il mondo sia stato liberato da quegli eretici sciagurati”
William Edelen
Ora… il catttolico che legge di questi fatti, che sono pure una minuscola parte e descritti in maniera non dettagliata, che atteggiamento assume? Che cosa pensa?
Il problema è, e lo dico per esperienza diretta, che è difficile accettare, è arduo staccarsi da una religione ricevuta e ancorata alla nostra stessa carne. In fondo è tutto ciò in cui si crede con “tutto se stesso” a prescindere da qualsiasi cosa. È quindi come trovarsi di fronte alla scelta di lasciare tutto ciò che fino a quel momento si è costruito per rinunciare per qualcosa di cui ancora non si sa nulla.
È uno sforoz, un sacrificio ma va fatto se davvero si ritiene di vole stare nella verità, come dice Gesù stesso. E per stare nella verità bisogna che prima o poi si dia una risposta a questa domanda:
“Gesù intedeva lasciare custodire la propria immagine a questa Chiesa per le future genti affinchè attraverso essa, vedendo le sue opere, si convertisse?”
Ci vuole un notevole coraggio, prendere il fiato e trattenerlo per qualche minuto, per crederlo.
E anche la seconda:
“È possibile che Gesù volesse lasciare le sue parole, le più importanti, la sua filosofia di vita, in quelle scritture che hanno subito così tante modifiche, alterazioni, omissioni, aggiunte successive, rivedute e ricorrezioni verso le precedenti accidentali ma anche volute per imporre un significato più in voga in quel momento?”


