Freni teologici nei confronti della scienza.
I “freni teologici” che oggi pone la Chiesa di fronte alle nuove scoperte in campo medico e scientifico sono gli stessi di sempre.
Nel dicembre del 1967 il chirurgo sudafricano Christian Barnard esegue il primo trapianto di cuore seguito da un secondo a un mese di distanza.
La Civiltà Cattolica reagisce con un allarmato articolo di padre Vittorio Marcozzi:
“L’operazione ha del prestigioso. Mostra che la chirurgia ha raggiunto un grado di precisione e di arditezza in altri tempi ritenuto impensabile. Ma pone problemi umani e morali di fondamentale importanza”.
L’aspetto inquietante è: “Se il cuore può funzionare, l’individuo è veramente morto o no?” nel dubbio va ricordato l’ammonimento di Pio XII: “Sopprimere un’esistenza per salvarne un’altra sarebbe delitto”….
L’ostilità e la diffidenza della Chiesa nei confronti della chirurgia dei trapianti spiega in buona parte il ritardo con cui in Italia si è affermata una cultura della donazione degli organi.
Fonte: “La variabile Dio” di Riccardo Chiaberge


